A distanza di poche ore dall’arresto del presidente venezuelano Nicolas Maduro, Donald Trump ha presto puntato su un altro Paese. A finire nel mirino del presidente americano è la Groenlandia.
“Ne abbiamo bisogno” – “Gli Stati uniti hanno assolutamente bisogno della Groenlandia per motivi di difesa, è circondata da navi russe e cinesi”, ha così dichiarato Trump. Davanti a tale affermazione, a replicare è stata direttamente la premer danese Mette Frederiksen.
Alla televisione Tv2, la leader ha ricordato che se gli Stati Uniti attaccassero un Paese della Nato, sarebbe la “fine di tutto”:
“Se gli Stati Uniti scegliessero di attaccare militarmente un altro Paese della Nato, allora tutto si fermerebbe. Compresa la nostra Nato e quindi il sistema di sicurezza istituito dalla fine della Seconda guerra mondiale”.
A parlare è stato anche il primo ministro groenlandese Jens Frederik Nielsen che su Facebook ha così scritto:
“Basta pressioni. Basta allusioni. Basta fantasie di annessione. Siamo aperti al dialogo. Siamo aperti alla discussione. Ma tutto questo deve avvenire attraverso i canali appropriati e nel rispetto del diritto internazionale“.
