Dopo i test di Sepang

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I test, nel circuito di Sepang-in Malesia, si sono conclusi da qualche giorno.

La conferma è che ci sono 18 piloti che lottano per un buon risultato. Karel Abram torna in moto gp dopo un’esperienza in Superbike.

Le Honda di Marc Marquez e Pedrosa, dopo un’inizio complicato, tornano ad essere le solite moto competitive. Marquez, infatti, vuole anche quest’anno lottare per il mondiale.

La Suzuki e Iannone sembra essere una coppia ben formata e competitiva. Si trova bene e si sente parte integrante del progetto. Ha dimostrato, in pista, di essere il secondo più veloce dopo Vinales in questi tre giorni di test.

La Ducati di Lorenzo incomincia a fare progressi. Bisogna capire che, dopo nove anni, non è certo facile cambiare moto, ma sembra aver trovato il giusto equilibrio. Decimo con margini di miglioramento per il futuro. 

Dovizioso sembra essere più agguerrito e, ormai da anni in Ducati, sente di guidare una moto già ben collaudata.

Vinales dimostra di essere non più la novità, ma la conferma di un grande pilota. In Suzuki, l’anno passato ha fatto grandi cose e, addirittura, ha portato a casa un primo posto. 

In questi test ha segnato il miglior tempo.

Rossi, invece, non ha fatto tanto bene. Ottima l’idea di inserire le alette- non ammesse dal 2017-all’interno della carena. Buone sensazioni e, probabilmente gli servirà più tempo per trovare la giusta configurazione.

I compagni competitivi li ha avuti, prima con Lorenzo e adesso Vinales e, forse, potrebbe essere uno stimolo per migliorarsi.