Dopo la chiusura della busta a “C’è Posta per Te”, lui accoltella il suo nuovo fidanzato. Ecco la condanna

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C'è Posta Per Te
C'è Posta Per Te, wikipedia

E’ arriva la condanna per il giovane Emanuele Colurcio.

Ad oggi il giovane 25enne, dopo avere chiesto inutilmente scusa alla sua ex ricorrendo a “C’è posta per te”, nel gennaio 2016 accoltellò il rivale in amore.

Colurcio sorprese il fidanzato della ex pugnalandolo ripetutamente nella zona dei Baretti di Chiaia, a Napoli, dopo che la ragazza lo aveva rifiutato durante la nota trasmissione di Maria De Filippi “C’è posta per te”.

Emanuele aveva registrato da poco la puntata della trasmissione e per l’occasione aveva realizzato un filmato con la speranza di riavvicinarsi ad Alessia, la ex fidanzata.

Aiutato anche dalla conduttrice, inutilmente: la ragazza decise di chiudere la busta.

Quel rifiuto non fu mai digerito.

La vittima ritenuta rivale in amore, Domenico Di Matteo che all’epoca dei fatti aveva 23 anni, riportò lesioni all’addome ritenute fin da subito gravissime.

Oltre al tentato omicidio premeditato, tra i capi di imputazione ci sono anche porto in luogo pubblico dell’arma (il coltello) usata per ferire la vittima, lo stalking e atti persecutori nei confronti di Alessia.

La Procura aveva chiesto la condanna a dodici anni ma il giudice ha voluto imporre una pena più severa ed in I e II grado è stato condannato 14 anni.

Andrea Scardamagno, il suo avvocato subentrato in Appello, ha presentato ricorso in Cassazione e la sentenza è stata annullata limitatamente all’aggravante dei motivi abietti e futili.

Ieri la Corte di Appello di Napoli ha ricondannato il giovane a 8 anni di carcere per tentato omicidio premeditato dopo aver annullato la sentenza in Cassazione.