Draghi al Parlamento europeo: “Ripresa lenta ma forte”

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La ripresa nell’Eurozona prosegue moderatamente, ma non esclude che i rischi al ribasso da crescita e commercio globali sono chiaramente visibili il presidente della Bce Mario Draghi al Parlamento Ue. Le dinamiche dell’inflazione si sono indebolite a causa dei prezzi bassi del petrolio e dell’effetto dell’euro forte ma finora l’attività economica nella zona euro ha dimostrato un certo grado di resilienza verso le influenze esterne che tendono a indebolire la domanda. I segnali ci indicano che la ripresa c’è seppure lenta ma si sta manifestando più forte e più diffusa che in passato.

“Il miglioramento dei mercati finanziari si sta trasferendo all’economia reale, il flusso del credito è migliorato negli ultimi 15 mesi, con effetti su crescita e consumi e mercato del lavoro, tutto questo avviene lentamente, vorremmo che fosse più veloce ma credo che in parte sia dovuto ai danni del passato, come la situazione delle banche nel 2012-13. Siamo consapevoli dei rischi della ripresa, che al momento vengono soprattutto dal rallentamento dell’economia globale” ha aggiunto Draghi (fonte ANSA).

Abbiamo le prove che il QE è stato efficace”, in tutte le analisi, ha specificato il presidente della Bce,  emerge che si è di raggiungere l’obiettivo della stabilità dei prezzi solo se il programma sarà pienamente attuato, ma se i rischi al ribasso si materializzano e diventano più seri, lo si dovrà rivisitare per affrontarli.