lunedì, Aprile 15, 2024
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Monserrato: vede il drone della polizia e spara col fucile da casa sua. Denunciato

Lo scorso 31 marzo, i Carabinieri di Monserrato hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari un uomo di 55 anni, operaio del luogo, senza precedenti penali, ritenuto l’autore di un tentativo di distruzione di un drone appartenente alle Forze dell’Ordine. Le accuse nei suoi confronti vanno dall’accensione ed esplosione pericolosa alla detenzione abusiva di armi.

Secondo quanto riportato dai media locali, qualche giorno prima la polizia locale di Monserrato aveva svolto un servizio in materia di tutela ambientale, con l’utilizzo di un veivolo radiocomandato impiegato per la localizzazione di eventuali discariche abusive.

A un certo punto, mentre si trovavano in un’area periferica prossima al policlinico, gli agenti hanno udito l’esplosione di alcuni colpi di fucile, ritenuti diretti allo stesso drone.

Spari in direzione di un drone della polizia: i controlli

Con l’utilizzo di quest’ultimo, i poliziotti sono riusciti immediatamente a ottenere delle foto che inquadravano due uomini nel giardino di un’abitazione, uno dei quali – il 55enne, appunto – è ritenuto l’autore del gesto.

A quel punto, dopo aver denunciato l’episodio ai carabinieri, sono partiti i controlli: i militari hanno eseguito una perquisizione presso l’abitazione, all’interno della quale hanno trovato un fucile da caccia marca Beretta e 127 cartucce calibro 12, a pallini e a pallettoni.

L’arma, così come le munizioni, sono risultati essere detenuti abusivamente. Come avviene sempre in questi casi, l’armamentario è stato confiscato e il proprietario dell’appartamento è stato denunciato.

Spara a un drone della polizia: 55enne accusato di detenzione abusiva di armi

Tra le altre accuse, il 55enne dovrà rispondere del reato di detenzione abusiva di armi, disciplinato dall’articolo 697 del codice penale. La norma stabilisce che chiunque detiene armi o munizioni senza averne fatto denuncia all’autorità di pubblica sicurezza, quando la denuncia è richiesta, è punito con l’arresto da tre a dodici mesi o con l’ammenda fino a trecentosettantuno euro.

L’illecito si può configurare sia se l’arma sia stata acquistata e non denunciata, sia se si è in possesso dell’arma in modo diverso, ad esempio, se una persona la eredita da un parente defunto.

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