Due anni senza Giulio Regeni: fiaccolate in tutta Italia per chiedere verità e giustizia

Il Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni: “l'Italia non dimentica. L'impegno per la ricerca della verità continua”.

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foto da Wikimedia Commons

A due anni esatti dalla scomparsa di Giulio Regeni, nella giornata di ieri le principali piazze italiane si sono tinte di giallo per chiedere, ancora una volta, verità e giustizia per il giovane friulano assassinato in Egitto.

L’appello su base nazionale ha preso il via alla presenza dei familiari di Giulio dalla piazza di Fiumicello, in provincia di Udine, paese natale del giovane ricercatore. Le manifestazioni si sono poi diffuse tramite una “staffetta” di fiaccole gialle, il colore di Amnesty International che ha promosso la Campagna “Verità e Giustizia per Gulio Regeni”, in tutto il territorio italiano coinvolgendo anche le istituzioni. Le fiaccole sono state accese alle 19.41, nell’ora esatta in cui Giulio diede l’ultima traccia di sé da vivo inviando un sms alla fidanzata.

L’iniziativa ha coinvolto circa 100 piazze, inclusa piazza Montecitorio a Roma. Il Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, ha dichiarato tramite i propri canali social: “A due anni dall’orrendo assassinio di Giulio Regeni, l’Italia non dimentica. L’impegno per la ricerca della verità continua”.

Il procuratore Giuseppe Pignatone ha evidenziato tramite una lettera inviata a diverse testate giornalistiche alcuni punti fermi nell’inchiesta: ciò che è certo è che Giulio è stato ucciso per le ricerche che stava svolgendo a Il Cairo e non può essere negato il coinvolgimento dei Servizi egiziani.

Il tempo che scorre non sana le ingiustizie ma rischia di far scendere l’oblio” ha dchiarato la presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani. “Dobbiamo e vogliamo evitare che ciò accada. Con più forza oggi, a due anni dall’inizio di questa tragica vicenda, chiediamo verità per Giulio Regeni”.