martedì, Maggio 21, 2024
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E-commerce 2024: statistiche e tendenze

Il mercato digitale negli ultimi anni ha subito una crescita esponenziale. Se il picco è stato raggiunto durante la pandemia, per chiare motivazioni, comunque sta resistendo anche al ritorno dello shopping dal vivo.

Non si tratta di un fenomeno esclusivamente italiano o europeo ma globale.

L’era digitale ha creato una domanda crescente di servizi immediati e sempre più customizzati, complice la minore circolazione e il fatto di dover stare, per via della situazione sanitaria tra le mura domestiche: una situazione che per un certo periodo ha sdoganato le incertezze relative all’acquisto online, pure nelle generazioni meno avvezze a Internet.

L’utente adesso è più consapevole di molti più aspetti e agisce ponderando le scelte e alternando l’acquisto online a quello offline.

Aprire un negozio e-commerce al momento è una scelta vincente, ma è essenziale affidarsi a esperti che possano fornire il giusto supporto, come la web agency Evisole che si occupa, tra le altre cose, di progettare shop online completamente made to measure, garantendo uno shopping divertente intuitivo ed attraente.

Ma quali sono le statistiche di questo 2024 nel settore dei negozi online? Quali sono le tendenze più interessanti da considerare? Proseguendo l’articolo approfondiremo questi due aspetti, necessari per avere una panoramica completa.

Statistiche: i dati importanti

I dati che andiamo ad analizzare, riportati dall’ultima indagine Netcomm, evidenziano un notevole incremento degli acquisti online, in particolare nel settore del Turismo e dei Trasporti (+30%), e da altri settori come il Ticketing per eventi (+8%).

Beauty (+11%), Informatica ed elettronica di consumo (+8%) e Editoria (+8%) hanno registrato tassi di crescita superiori alla media.

Abbigliamento (+7%) e Arredamento e home living (+7%) hanno visto una crescita positiva, mentre il settore Food&Grocery ha mostrato un lieve rallentamento (-0,5%).

La maggioranza della popolazione mondiale che acquista online fa parte della generazione Z.

3 Tendenze 2024

Come accennato, il tasso di crescita non è paragonabile al post pandemia, anno 2020/21 ma ha comunque registrato una forte crescita. Ma quali sono, invece, le tendenze da tenere d’occhio per questo 2024?

Chatbot: assistente virtuale

I Chatbot, ma in generale l’Intelligenza Artificiale, stanno emergendo come protagonisti nell’assistenza e nelle vendite online. Grazie alla possibilità di offrire supporto in tempo reale rimangono strumenti essenziali.

La risposta immediata all’utente, la personalizzazione rimangono fondamentali per mantenere un cliente fidelizzato e appagato.

Se l’immediatezza è un concetto facilmente intuibile, per quanto riguarda la personalizzazione, l’IA è in grado di apprendere i comportamenti degli utenti, le loro preferenze e suggerire perciò prodotti adeguati.

Buy Now, Pay Later: aumenta la fidelizzazione

La sua introduzione risponde a una crescente domanda di soluzione più accessibili e customizzabili, soprattutto per i clienti  più giovani, che ricordiamo essere gli utenti più attivi.

Anche la fiducia e la fidelizzazione aumentano, e, in modo direttamente proporzionale, diminuisce il tasso di abbandono del carrello.

Il BNPL (si tratta dell’acronimo di Buy Now, Pay Later) favorisce l’acquisto di prodotti dal costo più elevato e consente di pagare in modo diluito nel tempo, senza dover fronteggiare immediatamente l’intero importo.

Ormai la maggior parte dei software che supportano l’acquisto online rende disponibile l’opzione di rateizzazione, perfino per una cena se arriva al giusto importo, per fare un esempio concreto.

Omnicanalità: sempre in ascesa

La strategia omnicanale indica una gestione sinergica e priva di barriere tra online e offline.

Si tratta di una delle tendenze chiave del 2024 per l’e-commerce, un’opportunità per offrire agli utenti una soluzione fluida e continua tra negozi fisici, siti web, app mobile e piattaforme social.

Il punto focale è la coerenza dell’esperienza del cliente che riesce ad avere lo stesso elevato livello di servizio e informazioni.

Implementare questa strategia richiede un’integrazione tecnologica ampia, una profonda esigenza delle esigenze e dei bisogni dei consumatori e una organizzazione non indifferente.

Questa pratica risulta necessaria per un business anche fisico principalmente in seguito all’emergere del ROPO, acronimo di “Research Online Purchase Offline”, che indica la pratica di cercare informazioni online – sui siti dei brand, sui marketplace, sui social media, ma anche su comparatori di prezzi o piattaforme di recensioni – per poi effettuare gli acquisti nei punti vendita fisici.

Ma anche in seguito al comportamento dell’utente come il Messy Middle, che nel contesto del marketing indica il percorso decisionale precedente all’acquisto ma successivo alla consapevolezza e conoscenza del brand.

Come aprire un e-commerce di successo

Avere un negozio online conforme alla legge risulta fondamentale, sia per evitare l’incorrere in sanzioni, sia per garantire ai consumatori un’immagine affidabile dell’attività.

Creare un sito e-commerce è analogo ad aprire un negozio fisico: se la vendita dei prodotti online è continuativa e il guadagno supera i 5.000 euro, è necessario aprire una partita IVA e registrarsi presso la Camera di Commercio.

Inoltre, è essenziale porre particolare attenzione ad alcuni aspetti chiave, come la definizione della politica relativa a resi, rimborsi e spese di spedizione, così come la stesura accurata dei termini e delle condizioni di vendita. In aggiunta, è fondamentale assicurarsi di essere conformi alla normativa sulla privacy.

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