È Milano la sede del primo Show Choir in Italia. Parliamo con Carlotta Michelato direttrice di Glik Italian Show Choir

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Carlotta Michelato foto di Claudia Bellotti
Carlotta Michelato foto di Claudia Bellotti

C’è un posto a Milano in cui si balla e si canta in modalità Show Choir cioè un posto in cui canto corale e danza si incontrano e danno vita ad un’esplosione di emozioni immense che legittimano questo spettacolo come uno spettacolo unico nel suo genere. Ed è in quest’atmosfera viva, brillante ed energetica che troviamo dei ragazzi talentuosi e la loro bravissima direttrice Carlotta Michelato.

Carlotta l’abbiamo incontrata e abbiamo avuto, com’è nostra consuetudine, una piacevole conversazione.

Carlotta, io un po’ ti conosco ma ti faccio ugualmente questa domanda: chi è Carlotta Michelato?

Carlotta Michelato è una donna multitasking. Mi occupo di  insegnare musical nel CTA (centro teatro attivo). Da marzo poi sono entrata nel direttivo e quindi alla parte dell’insegnamento, sto abbinando questo nuovo aspetto:la gestione aziendale. Quindi mi occupo dell’organizzazione della scuola, che riguarda non solo il musica,l ma anche la recitazione e soprattutto di come promuovere le proposte del CTA

Ma tu sei una cantante, un’attrice e una musicista….

Si, parallelamente faccio tante altre cose. Faccio la cantante ed ho avuto diverse band dall’età di 14 anni. Ed è sempre a 14 anni che ho cominciato anche a scrivere. Oggi faccio anche jingle radiofonici e speakeraggio grazie anche ad una formazione da cantante e attrice, ma la mia passione è il coro

Glik (C) Foto Donatella Nicolini
Glik (C) Foto Donatella Nicolini

Il coro come in Glik

Esatto. Sono appassionata di armonizzazione corale. Ho iniziato a fare arrangiamenti per il coro a cappella inizialmente tutto femminile, poi 4 anni fa ho provato a mettere in piedi Glik

Che oggi è una bellissima realtà. Raccontaci com’è nata questa idea e spiegaci esattamente cos’è.

L’idea viene direttamente dagli Stati Uniti. Infatti è lì che da diversi anni esiste questa forma d’arte che in Italia è arrivata indirettamente con la serie Tv Glee. In realtà è una disciplina che si fa all’interno dei colleges come attività extrascolastica legata all’ambito musicale e più strettamente corale. Un’attività su cui poi si punta molto poiché è un vero momento di aggregazione, ci si ascolta, si fa amicizia ci si sente parte di un qualcosa. E questa è una cosa che mi piace molto. Il coro è un elemento che uso anche con gli studenti del musical e tutte le volte i risultati sono eccellenti.

Quindi forma corale e danza?

Esatto. Ogni ragazza o ragazzo che viene porta però la propria storia. C’è chi è diplomato in musica, chi canta jazz, chi RnB, chi Pop, ognuno arriva con il proprio bagaglio musicale diverso. E in questo modo riusciamo ad avere un repertorio vasto e riusciamo a muoverci tra i generi, partendo dal presupposto che queste sono vocalità che si adattano più o meno a tutto. La parte coreografica, il movimento dunque, completano poi il contesto di cui parliamo.

Glik (C) Foto Chiara Barbieri
Glik (C) Foto Chiara Barbieri

Potrebbe essere paragonato al musical?

In realtà no. I ragazzi non sono attori, interpretano sé stessi non interpretano un ruolo. Di brani tratti da musical ne abbiamo fatti un paio, ma io ci tengo moltissimo affinché i ragazzi non si snaturino.

Come nascono i brani e di che brani si tratta?

I brani nascono dalle mie idee. Una volta scelti faccio l’arrangiamento inedito. Lo ascolto settantamila volte e creo un arrangiamento vocale da zero, esclusivamente da un’ispirazione, poi registro i vari pezzetti ai ragazzi e loro le imparano. Quando ci si incontra per le prove “le puliamo”: di performances, i piani, i forti le sfumature, gli assoli. Poi ci mettiamo la coreografia curata da Marco Beljulji. I brani sono tutti quasi sempre brani contemporanei, moderni

In un paio di video ho notato che nel gruppo fa o faceva parte anche Alessandro Mahmoud, ex concorrente di XFactor.

Giustissimo. Alessandro è stato con noi tre anni dopo XFactor. È una persona speciale, è un bravissimo cantautore. Ogni tanto ci viene a trovare, poiché è rimasto un grandissimo affetto proprio per quel concetto di cui parlavamo prima: si creano dei legami davvero speciali, poiché ci unisce la passione per la musica, la forza del coro e la fatica per ottenere il successo. Oggi Alessandro sta avendo molto successo e noi siamo tutti fieri di lui.

Quindi Glik è l’unico Show Choir in Italia

Penso di si, e questa è una cosa che mi dispiace poiché non abbiamo termini di paragoni, non possiamo confrontarci. Avolte una sana concorrenza a cui far riferimento aiuta.

Io ho visto delle esibizioni. Quello che mi ha più colpito è la forza, l’energia che esplode in ciascuno dei ragazzi. Mi è arrivata tutta, ed è stata cosi penetrante e avvolgente che mi ha disarmata. Un qualcosa che secondo me dal vivo affascina incantevolmente

E’uno degli obiettivi sicuramente. I ragazzi hanno un’energia davvero pazzesca e lavoriamo moltissimo sull’espressività, sulla comunicatività e sulle loro emozioni. Il pubblico si emoziona perché i primi ad emozionarsi sono loro, sempre. Io li scelgo apposta. Poi Il canto corale tira fuori delle sonorità che un solista non può oggettivamente tirar fuori.

Progetto Glik nel film di Paolo Virzì ,Il Capitale Umano
Progetto Glik nel film di Paolo Virzì ,Il Capitale Umano

Come fare per entrare a far parte di Glik

Bisogna fare un provino. Siamo sempre pronti ad accogliere nuove voci soprattutto quelle particolari che ancora non abbiamo. Cerchiamo persone che hanno voglia di impegnarsi.

 Come fate conoscere Glik al pubblico?

Grazie ai nostri live show sul territorio nazionale  e anche anche attraverso i social. Noi ci rivolgiamo ad un pubblico giovane, i social sono quanto di più giovane al momento esiste in termini di avanguardia.

I vostri progetti futuri?

Il nostro obiettivo è di diffondere sempre più questa disciplinasul territorio nazionale, raggiungere i grandi teatri, come il Piccolo Teatro Strehler di Milano, e perchè no…un tour internazionale!

E noi ve lo auguriamo

Ivana Di Giacomo