La storia di Carolina “E’ un bel giorno per salvare la mia vita”

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Carolina è prima di tutto una persona, una persona che ispira fiducia, una donna ricca di sentimenti con uno spirito antico. “It’s a beautiful day to save my Life” è un diario, una sorta di promemoria tecnologico in cui Carolina Cortiello racconta del proprio tumore e delle esperienze che la legano ad esso. Il nemico di Carolina si chiama Linfoma di Hodgkin, secondo stadio, e lei ne parla senza alcuna paura, senza farsi spaventare e senza far preoccupare le persone che la amano. L’obiettivo unico di questa giovane donna è di mettere in guardia tutte le persone con una semplice parola: Prevenzione. Carolina si batte per essa e ha deciso di mettersi a nudo per salvaguardare la salute di altri, come ha fatto con la propria.

Le abbiamo posto alcune domande, a cui lei ha risposto con estremo entusiasmo.

Come hai reagito alla scoperta della malattia?

Io ho compreso di avere un tumore maligno durante la prima visita fatta a novembre da un endocrinologo. Da quel “signora, Lei deve correre”, ho realizzato che le cose non stavano bene. Ricordo quella sera, i pianti di mia madre e di mia sorella, io ero come estraniata, fredda,non provavo nulla. Questo “limbo” in cui gravitavo è durato più o meno quattro ore, ad ora di cena sono crollata. Sono scoppiata in un pianto inconsolabile, urlando letteralmente il mio dolore, l’incredulità, il senso di ingiustizia ed impotenza. Non so come, ma a un certo punto io ho scelto di combattere, di annientare questa cosa e mi sono detta: “Non posso cambiare ciò che mi è accaduto, non posso far scomparire dal mio sangue questo mostro. Dovrò per forza affrontare le chemioterapie, vivere un lungo periodo di sofferenza e di trasformazione fisica. Cosa posso fare ? Mentre reagisco posso provare a trarne qualcosa di buono. Per tale ragione ho deciso di condividere la mia esperienza con le persone e rendere pubblico un percorso così intimo.

In che modo questo ti ha cambiata?

Io ho attraversato numerose difficoltà nella vita, ma mi sono resa conto che questa è una battaglia che ti cambia all’istante. Mi ha resa sicuramente più forte (seppur ovviamente avendo i miei umani momenti di fragilità) Mi ha cambiato completamente la scala dei valori, prima davo importanza a certe cose che, adesso, mi sembrano così stupide. Mi sono accorta di quanto tempo io abbia sprecato, di quante cose negative avrei potute evitare e di quante positive, invece, avrei potuto riempire la mia vita. Ha cambiato il mio metro di giudizio nei confronti degli altri, prima mi affidavo molto alle parole delle persone, ora invece quando sei nell’arena a lottare per la tua vita, capisci davvero chi ti è accanto sempre, nei fatti, con la sua presenza. Insomma, un’esperienza del genere solleva un po’ il velo davanti agli occhi che ci portiamo nel quotidiano e che ci fa perdere dietro cose spesso inutili, vuote oppure effimere.

Cosa speri di trovare nel tuo futuro?

Rispondere: la Guarigione, mi sembra assolutamente scontato e banale. Spero di trovarci il futuro nel mio futuro. Spero di raggiungere una serenità o comunque un equilibrio interiore solido, perché solo così riesci ad affrontare qualunque sfida della vita. E poi… avendo da poco scelto di fare un percorso per preservare la mia fertilità dagli effetti della chemioterapia, mi piacerebbe guardare negli occhi il “frutto” di un Amore.

Cos’è la prima cosa che vorresti gridare al mondo appena sveglia?  

Non sprecate il tempo! Il tempo che sprechiamo non torna indietro. Qualsiasi cosa scegliete di fare quel giorno, fatela con il cuore.

E’ così che Carolina scegli di mandare avanti la sua battaglia, una battaglia che è decisa ad affrontare con tutti !Noi le auguriamo di essere sempre così decisa e amabile.

” Nessuno ricorda le cose facili. Si ricorda il sangue, le ossa e le battaglie lunghe per arrivare in cima. È cosí che si diventa una leggenda”