Ecco come l’Inter può evitare di incorrere nelle sanzioni del Fair Play Finanziario

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Con il passaggio di proprietà da Thohir e Moratti al gruppo cinese Suning del 70% delle azioni dell’Inter, per la società nerazzurra sembra essere scomparso il pericolo di incorrere in pesanti sanzioni a causa del Fair Play Finanziario, anche se non pare essere così.

Nonostante le norme del Fair Play consentano alle squadre che cambiano la loro direzione di sforare il pareggio di bilancio ed andare in deficit per i primi 3 anni dalla nuova gestione attraverso l’uso di un cosiddetto “welcome pack”, la società che apparteneva all’ex presidente Moratti non potrà usufruire di questa agevolazione, in quanto proprio sotto quella gestione, l’Inter ha sottoscritto un accordo con UEFA nella quale viene spiegato come la squadra milanese debba rientrare entro i limiti del Fair Play Finanziario nel triennio successivo.

Pertanto ora l’Inter si trova di fronte la necessità di fare cassa per recuperare una cifra attorno ai 50 milioni di euro. Secondo quanto riportato da Calciomercato.com, per trovare questa somma, la dirigenza non è costretta a liberarsi di qualche calciatore che potrebbe tornare utile a Mancini e potrebbe recuperare quanto indicato dal presidente Thohir attraverso una sponsorizzazione sulle maglie effettuata dallo stesso gruppo Suning, oltre al risparmio sull’ingaggio di alcuni giocatori in uscita, come Vidic, Montoya, Telles e Ljajic.