Esclusiva, Edoardo Santonocito:”Longines non è un brand come molti altri, ti fa sentire a casa, in famiglia”

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Edoardo Santonocito
ph Sam Bisso

In esclusiva per Dailynews24 l’influencer, modello e istruttore di tennis Edoardo Santonocito.

Ciao Edoardo ci racconti la tua esperienza parigina al Roland Garros?
Ciao Alessandro, l’esperienza al Roland Garros è stata qualcosa di meraviglioso, non basterebbero le parole che sto per utilizzare per descriverla a pieno. Ho avuto modo di lavorare con persone fantastiche e davvero professionali con le quali ho condiviso 4 giorni veramente intensi: Andrea, Philip, Sam, Roxanne…Persone con le quali ho condiviso splendidi momenti e che spero di riincontrare in futuro. Le giornate si sono divise tra “ROLAND GARROS” , dove abbiamo avuto diversi shooting per pubblicizzare due modelli di orologi della collezione “Longines” e nei momenti di pausa ci venivano dati i pass per gli stadi Philippe Chatrier e Suzanne Lenglen (campi centrali del torneo, dove potevamo rimanere a vedere i match più belli da bordo campo -veramente emozionante-); oppure presso la Tour Eiffel dove si svolgeva una competizione chiamata “LFTA” (Longines Future Tennis Aces), ovvero un torneo internazionale ad invito per gli under 13 disputato proprio sotto la Tour Eiffel dove e’ stato appositamente allestito un campo in terra rossa ed il giorno della finale hanno anche fatto un’esibizione Andre Agassi e Steffi Graf insieme ai vincitori di entrambe le competizioni (maschile e femminile).
L’ultima sera abbiamo partecipato alla cena di gala per beneficienza, organizzata da Longines e “Children for tomorrow” (associazione di beneficienza di Andre Agassi e Steffi Graf), presso il Musèe Rodin, location mozzafiato ed evento organizzato veramente nei minimi dettagli. 

Il Roland Garros è stata la location perfetta per Longines. Ci racconti com’è nata la tua collaborazione con questo brand e quali caratteristiche lo differenziano da altri brand simili?
Sono stato contattato da Longines tramite Instagram, come accade per la maggior parte delle collaborazioni. Quando ho ricevuto l’ e-mail ho pensato “WOW” . Longines più Roland Garros sarebbe stata la combinazione perfetta per me, siccome sono sempre stato un estimatore di questo marchio e per quanto riguarda il tennis, beh non c’è nemmeno che mi spieghi…ROLAND GARROS! 
Ció che mi ha davvero colpito di questo lavoro è che Longines non è un brand come molti altri, ti fa sentire a casa, in famiglia ed ogni singola persona che lavora nel team di Longines oltre ad essere estremamente professionale e gentile, è sempre a disposizione per farti sentire sempre a tuo agio fornendoti qualsiasi tipo di supporto. 
Posso quindi ritenermi fortunato di essere stato scelto da loro e di poter essere entrato nella famiglia Longines.

Che emozione è stata, per te, essere presente ai Roland Garros, dato che sei anche un maestro di tennis?
Entrare al Roland Garros, ma soprattutto potermi sedere nei box a bordo campo del Philippe Chatrier per guardare le partite del torneo è stata un’emozione indescrivibile! Quello stadio è qualcosa di magnifico, così possente, estremamente grande che ti fa sentire minuscolo e ti fa respirare l’aria di tensione che si avverte nel campo tra i due giocatori che si stanno battendo per accedere al turno successivo. 

Quali brand ti piacerebbe rappresentare in futuro?
Non ho delle preferenze per quanto riguarda brand precisi peró di sicuro mi piacerebbe rimanere legato al mondo dello sport, quindi qualsiasi brand legato a main events in ambito sportivo ma non necessariamente tennis, in quanto amo lo sport in generale.

Se dovessi descriverti con tre aggettivi, quali sceglieresti e perché?
Ambizioso-Testardo-Leale. Tre aggettivi diversi tra loro ma collegati per quanto mi riguarda. AMBIZIOSO, perché non mi accontento mai di quello che riesco ad ottenere e degli obiettivi che riesco a raggiungere, voglio sempre migliorarmi ed alzare l’asticella sempre un po’ di più; TESTARDO, perché se mi metto in testa una cosa è molto difficile farmi cambiare strada, piuttosto sbaglio, ma arrivo fino in fondo in tutto quello che faccio dando sempre tutto me stesso; LEALE, perché anche se mi pongo un obiettivo che desidero fortemente,  non farei mai un torto a qualcuno per raggiungerlo e soprattutto non scenderei mai a compromessi per arrivare dove mi sono prefissato, perchè, per quanto mi riguarda, il duro lavoro e la dedizione pagano sempre! Non a caso il mio motto di vita e’ “AMAT VICTORIA CURAM” (è anche un mio tatuaggio), ovvero che per raggiungere un obiettivo bisogna rimboccarsi le maniche e lavorare sodo. 

Qual è il tuo sogno nel cassetto?
Attualmente il mio sogno nel cassetto è quello di riuscire a “creare” un top player, ovvero far diventare un mio allievo un tennista all’interno dei primi 100 giocatori nel ranking mondiale. Non essendo riuscito a raggiungere obiettivi cosi elevati quando ho provato ad intraprendere la carriera da professionista, desidererei accompagnare qualcuno in questo difficile percorso, possibilmente un giocatore al quale ho messo proprio io la racchetta tra le mani.

Quali sono i suoi progetti futuri?
Per quanto riguarda il mondo digitale e social, incrementare sempre di più il numero di collaborazioni di alto livello e provarmi ad affermarmi sempre di più come Influencer a livello internazionale. Per quanto riguarda il mondo sportivo, vorrei espandermi e aprire una grande academy moltiplicando quindi il bacino di giocatori e di conseguenza aumentare le possibilità di “produrre” un/a top player.

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