Egitto, tragico epilogo per il ragazzo italiano: trovato morto

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Rinvenuto ieri il corpo dello studente italiano di Fiumicello (Udine) Giulio Regeni, scomparso la sera del 25 gennaio scorso nella capitale egiziana. Il giorno della sua scomparsa era il quinto anniversario della Rivoluzione che portò alla deposizione di Mubarak. Secondo i medici locali, sul corpo vi sarebbero segni di tortura. Come riportato anche sul giornale egiziano Al Watan “gli abitanti della zona Hazem Hassan della Città del 6 Ottobre (quartiere della periferia del Cairo) hanno trovato oggi il corpo di un giovane uomo di 30 anni con tracce di tortura e ferite su tutto il corpo”. E proprio in quell’area è stato trovato il corpo del ventottenne, ma al momento nessuna ipotesi viene esclusa. Da parte del ministro degli Affari Esteri Paolo Gentiloni è stato espresso il cordoglio alla famiglia Regeni. Il governo italiano ha richiesto alle autorità egiziane il massimo impegno per l’accertamento della verità, anche con l’avvio di un’indagine congiunta.

Varie ipotesi erano state fatte in questi giorni, la prima (sfumata) aveva portato alla ricerca del giovane in tutte le carceri del Paese, con la speranza ci fosse stato qualche errore da parte delle autorità egiziane. Un’altra ipotesi fatta è stata quella del rapimento a scopo di estorsione. Sempre per ipotesi può essere stato l’esito di una rapina andata male. Ma nessuna delle ipotesi è ufficiale sulla matrice del delitto fino all’esito dell’autopsia.