Elena Del Pozzo è stata uccisa dalla madre

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Carabinieri - Violenza Catania

Elena Del Pozzo, una bambina di quattro anni è scomparsa fuori scuola ieri, 13 Giugno, a Tremestieri, in provincia di Catania. Nella giornata odierna si è ritrovato il cadavere della povera bambina. Dopo diverse ore di interrogatorio Martina Patti, la madre della piccola Elena Del Pozzo, ha svelato a carabinieri e inquirenti di Catania di aver ucciso la figlia.

La procura sta predisponendo il fermo per la donna, e tra le accuse ci sarebbe quella di omicidio premeditato e pluriaggravato, formulata sulla base della ricostruzione della dinamica del reato da parte dei carabinieri. Oltre a questo, la procura contesta alla madre anche l’occultamento di cadavere.

Nel corso del lungo interrogatorio, la 23enne ha ammesso di aver ucciso la bambina, ma non ha spiegato la dinamica completa del delitto, né i motivi che l’hanno spinta a farlo. Agli inquirenti avrebbe spiegato di aver agito senza capire quello che stava facendo. Secondo una prima ricostruzione, la bambina sarebbe stata uccisa nella sua abitazione a Mascalucia, non appena è tornata a casa dall’asilo. La madre avrebbe poi portato di nascosto il cadavere in un terreno vicino, provando a coprire il corpo con terra e cenere lavica.

Il rapimento, quindi, è stato inscenato dalla follia della madre con l’idea di far ricadere le colpe sul suo ex compagno. Un gesto brutale e senza senso che ha portato via dal mondo una piccola anima che avrebbe compiuto cinque anni a Luglio, un’anima che non aveva colpe ma soltanto la sfortuna di essersi trovata nel posto sbagliato al momento sbagliato, ma soprattutto con la persona sbagliata.

La nonna paterna, Rosaria Testa, dopo il ritrovamento del cadavere, in un momento di angoscia, sconforto e abbattimento, la descrive così: “era meravigliosa, sapeva già scrivere i nomi di tutti, disegnare. La sera prima aveva dormito con noi. Ieri mattina, l’ho accompagnata a scuola e le ho detto che come le volevo bene io, nessuno. Avevamo un rapporto speciale”.