Elena Ferrante: prodotto culturale transmediale

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Il fenomeno letterario napoletano, poi riconosciuto a livello internazionale, Elena Ferrante diventerà un prodotto seriale “The Neapolitan Novels”. A Napoli, in queste ore, si svolgono i casting/provini per i protagonisti della serie tv. L’età interessata va dagli 8 ai 14 anni.  Saverio-Costanzo

Elena Ferrante con la sua saga (“L’Amica Gentile”, “Storia del nuovo cognome”, “Storia di chi fugge e di chi resta”, “Storia della bambina perduta”) ha riscosso enorme successo e nonostante, a volte, ci si sia persi dietro allo svelare chi fosse l’autrice dei libri è indubbia la capacità di racconto che ne emerge. Questo, è uno dei motivi per i quali la tv ha investito in questo progetto. Il regista sarà Saverio Costanzo mentre gli investimenti produttivi arrivano da Fandango e Wildside. Inoltre, il compito di selezionare i candidati e le candidate è stato affidato a Laura Muccino.

Si spera che la serie tv venga girata, completamente, nella metropoli napoletana che non manca nè di paesaggi nè di sguardi che bucano lo schermo. A maggior ragione, quando le storie nascono e si sviluppano all’interno della città che le ha viste raccontare e descrive attraverso la scrittura di Elena Ferrante. La Film Commission campana deve ancora pronunciarsi ma non dovrebbero esserci intoppi burocratici, eccessivi.

Le indiscrezioni del “New York Times” fanno riferimento ad una serialità a lungo termine che sarà composta da un totale di 32 puntate. Ogni episodio durerà all’incirca 50 minuti. La sceneggiatura sta prendendo vita grazie alle idee del regista coadiuvato da Francesco Piccolo e Laura Paolucci. Ovviamente, sarà necessario l’apporto della Ferrante.

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