Elettrostimolatore glutei: a cosa serve e come sceglierlo

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L’elettrostimolatore è uno strumento utile per allenare i muscoli, grazie al suo meccanismo studiato per massaggiare e rassodare le zone con diversi livelli di intensità, a seconda dell’effetto desiderato. Inoltre, è utilizzato anche con scopo di riabilitazione a seguito di un infortunio (specialmente in ambito sportivo) e per stimolare la circolazione sanguigna, attraverso la stimolazione elettrica a bassa frequenza. In particolare, l’elettrostimolatore per i glutei, serve a tonificare la massa muscolare presente nel gluteo ed a drenarla, eliminando di conseguenza grasso in eccesso ed inestetismi della cellulite.

Come funziona l’elettrostimolatore

Un elettrostimolatore per i glutei consente di avere una sorta di massaggio nella zona interessata, attraverso degli appositi elettrodi adesivi da applicare sulla cute. Solitamente, ogni elettrostimolatore ha diversi livelli di intensità regolabili, oppure sono dotati di alcuni programmi già settati che consentono di regolare automaticamente l’intensità e la durata della stimolazione, a seconda dell’effetto che si vuole ottenere e della zona da trattare. Per poter utilizzare questo meccanismo, è necessario applicare gli elettrodi e, dopo aver letto accuratamente il manuale di utilizzo, scegliere l’intensità desiderata e la durata del trattamento.

Come scegliere l’elettrostimolatore per glutei

Sul mercato esistono diversi tipi di elettrostimolatori, e bisogna prestare attenzione a quello che si sceglie, soprattutto se si è neofiti nell’utilizzo dello strumento. Ovviamente bisogna considerare le proprie esigenze di utilizzo: ad esempio, se si cerca qualcosa per tonificare semplicemente l’area dei glutei, se si vuole definire maggiormente la zona, ecc. Ovviamente l’elettrostimolatore glutei più utile è quello più completo, che permette di scegliere tra diversi programmi. In più, un altro fattore da considerare nella scelta, sono i canali di uscita, ovvero i canali attraverso i quali vengono emessi gli impulsi. Esistono elettrostimolatori a due canali, che possono essere utilizzati per un solo gruppo muscolare alla volta, oppure a quattro canali per un utilizzo simultaneo per due gruppi muscolari.

Per quanto concerne gli elettrodi, alcuni elettrostimolatori sono dotati di elettrodi riutilizzabili, e sono consigliati per chi fa un uso frequente dell’apparecchio; altri, invece, sono muniti di elettrodi usa e getta e sono una soluzione migliore per chi non usa spesso l’elettrostimolatore, in quanto essi si rovinano facilmente e possono essere veicolo di batteri dovuti alle cellule della pelle depositata sugli adesivi. Anche la dimensione e la forma sono dei fattori da non sottovalutare nella scelta: per i glutei è necessario optare per degli elettrodi rotondi e di forma abbastanza grande. L’importante, dopo aver considerato tutti i fattori, è optare per un modello che rispetta le norme CEI relative alla compatibilità elettromagnetica e la normativa in merito ai dispositivi elettromedicali in modo da avere un dispositivo sicuro e performante.

Controindicazioni nell’utilizzo

Generalmente, un elettrostimolatore, deve essere utilizzato per un lasso di tempo variabile dai 15 a 40/45 minuti, e per un massimo di quattro volte alla settimana; questo per evitare dolori ai muscoli anche persistenti. Inoltre, è necessario preparare il muscolo a ricevere l’impulso, facendo stretching. Inoltre, non si deve utilizzare direttamente il programma con la massima intensità, specialmente se non si è allenati. Bisogna, gradualmente, aumentare l’intensità di seduta in seduta, anche a seconda di come reagisce il fisico.