martedì, Maggio 21, 2024
HomeSpettacoloGossipElisa Esposito, il dramma della tiktoker: "Non respiravo e ho rischiato la...

Elisa Esposito, il dramma della tiktoker: “Non respiravo e ho rischiato la cecità”

Nota come la professoressa di corsivo, negli ultimi mesi Elisa Esposito è stata tra le tiktoker più discusse sui social. Recentemente la ragazza ha deciso di aprirsi con i suoi tantissimi fan, raccontando il dramma che ha vissuto durante la sua nascita.

“Non respiravo e ho rischiato la cecità” – Nei giorni scorsi la Esposito ha deciso di raccontarsi sui social, svelando un aneddoto inedito. “Una parte di me che non vi ho mai raccontato, ci tengo”, così recita la didascalia che accompagna il video che la ragazza ha pubblicato su TikTok.

Elisa ha deciso di raccontare il dramma vissuto dalla madre e da lei durante la sua nascita. Stando a quanto svelato, il tutto ha avuto inizio quando la mamma della Esposito ha iniziato a sentire che qualcosa non stava andando bene. Vista la preoccupazione, la donna ha deciso di recarsi in ospedale:

“Mia mamma il 24 luglio 2002, ormai al nono mese di gravidanza sente qualcosa che non andava nella pancia, decide di andare in ospedale. Spiega alla dottoressa che non mi sentiva più nella pancia, le dissero che andava tutto bene. Mia mamma era sempre più convinta di non sentirmi nella pancia, insiste per fare ulteriori accertamenti. Il dottore le fece un’altra ecografia e si accorse che avevo il cordone ombelicale attorno al collo, non respiravo e stavo per soffocare. Le fanno un cesareo d’urgenza, durante il quale, per la fretta, qualcosa andò storto. “Signora per salvare sua figlia, con il bisturi l’abbiamo tagliata vicino all’occhio, stava per rimanere cieca“. Dovevano mettermi i punti, ero sottopeso e avevo un cerotto più grande della mia faccia”.

Ha infine mostrato la famosa cicatrice, aggiungendo: “Sono passati 20 anni da quel giorno, la cicatrice c’è ancora e la porto con tanta felicità, ormai fa parte di me, anche se tendo a nasconderla spesso”.

 

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE...

ULTIMISSIME