Elle Fanning:”Ci sono occasioni che capitano solo una volta nella vita, non voglio sprecarle”

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Elle Fanning. Fonte screen youtube

Solare, simpatica e bellissima. Elle Fanning, così appare sulla copertina di Vanity Fair. L’attrice ventenne, nella sua breve carriera, ha già calzato ruoli importanti e di un certo spessore. Da Mary Shelley, film sulla creatrice di Frankenstein, che ha segnato il suo debutto da protagonista, a L’inganno di Sofia Coppola.

Elle scherza sulla sua età e parla della crescita lavorativa che dovrà affrontare. “Crescendo sono attratta da materiale più maturo. Credo di avere ancora un anno a disposizione in cui poter passare per una liceale. Quando valuto una sceneggiatura, la prima cosa che guardo è la storia: è interessante? È diversa abbastanza da quello che ho già fatto? È una sfida? Mi piace mettermi alla prova, mettermi nei guai. Se un personaggio mi fa paura o mi terrorizza è molto probabile che lo voglia fare. L’altra cosa importante per me sono le persone con cui lavorare. Ci sono occasioni che capitano solo una volta nella vita, non voglio sprecarle.

Elle Fanning ammette di avere qualche difetto. “Sono disordinata. Non particolarmente fissata con la pulizia. E ansiosa. Domani parto per Londra per girare il sequel di Maleficent, devo fare i bagagli e sono nel panico.”

La giovane donna ha fatto sapere che vive ancora con la madre, anche se presto dovrà prendere casa. “…penso che andrò a stare da sola il prossimo anno. Ora come ora il mio pensiero è: wow, ma davvero sto invecchiando?  Sono un’adulta, però non mi sento tale, o almeno non del tutto. È una posizione divertente, come una via di mezzo. Ecco come mi sento: in un limbo.”

La Fanning parla anche di quando si è resa conto che il lavoro d’attrice non era un gioco. “A nove anni ho interpretato una ragazza con la sindrome di Tourette. Per la prima volta ho dovuto prepararmi per un ruolo, fare ricerche. Ho pensato: ma allora non è solo un gioco, bisogna studiare. Forse è lì che ho capito davvero cosa voglia dire essere un attore. Oggi voglio interpretare personaggi, essere persone lontane da me, esplorare le mie diverse personalità”.