Emergenza baby gang nel napoletano, i dati sono preoccupanti

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200112_199670653395452_311822_nL’emergenza baby gang nel napoletano secondo un sondaggio Istat ha raggiunto numeri non confortevoli. Negli ultimi anni nel capoluogo campano si sono registrati innumerevoli attacchi vandalici da parte di baby gang legate a organizzazioni criminali. Questa criminalità secondo il comune e gli addetti ai lavori può essere frutto di fiction che inneggiano a boss o a mancanza di strutture per i giovani che potrebbero servire nel loro tempo libero ad attività didattiche e sportive. Molte zone nel napoletano, per esempio Forcella o Scampia, sono controllate da giovani boss che come arsenali hanno armi che potrebbero fare invidia ad eserciti impegnati in guerre. Il ministro Alfano dopo gli ultimi 3 omicidi nel mese e 10 dall’inizio dell’anno ha affermato di voler mandare l’esercito a Napoli. Quest’ultimo inoltre ha affermato che in città come Napoli il tasso di delinquenza non ha limiti di età. I nuovi boss della malavita hanno appena 18 anni e secondo le autorità di polizia locale non seguono un loro codice d’onore. Inoltre Alfano è disposto a mandare l’esercito per la salvaguardia della città in zone come Scampia e nella parte est della città. Iniziare da dove la camorra è padrone assoluto e trovare nei piccoli pesci quelli grandi. La criminalità minorile inoltre a Napoli da alcuni anni si è registrata anche nelle cosiddette zone ricche come Chiaia o il Vomero. Come ad esempio l’attacco vandalico subito da una linea della ANM in piazza Vanvitelli. Pietre e bottiglie sono state lanciate contro i finestrini del bus mettendo in panico i passeggeri della nota azienda dei trasporti napoletana.