domenica, Maggio 19, 2024
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Emergenza Italia: epidemia di virus respiratorio sinciziale in tutta l’Italia

Gli ultimi due anni per l’Italia e per il mondo intero sono stati caratterizzati negativamente dall’epidemia del Covid. La situazione attualmente sembra stabilizzarsi, anche se di certo i contagi sono ancora presenti nella nostra penisola e nel resto del globo: in alcuni paesi come ad esempio il Brasile, si trova ancora in una condizione pessima con una media di 13 mila contagi al giorno; o anche la Russia che nella giornata di oggi ha registrato più di 1200 morti. Un nuova minaccia però, sembra incombere sul nostro paese.

Nelle ultime settimane sono stati registrati numerosi casi, soprattutto tra i bambini e neonati, una epidemia del virus respiratorio sinciziale. Si tratta di un infezione respiratoria, molto pericolosa per i neonati.  L’allarme era stato inizialmente lanciato da Stati Uniti e Nuova Zelanda, ma anche nel nostro Paese. Secondo il presidente della Società italiana per le malattie respiratorie infantili (Simri) Fabio Midulla, il virus sarebbe arrivato nel nostro paese con due mesi d’anticipo:

“Il virus, se contratto nei primi mesi di vita del bambino, provoca forme di bronchiolite gravi, mentre nei bimbi più grandi e negli adulti provoca sintomi lievi”. Si tratterebbe di un virus che danneggerebbe le vie respiratorie, causando la necrosi della cellule soprattutto tra i neonati.  Come riportato dal Corriere, al Policlinico Umberto I di Roma sono 10 i ricoverati, di cui 2, che hanno solo un mese di vita, si trovano in terapia intensiva. La situazione non è molto diversa nelle altre regioni. Quattro neonati sono in terapia intensiva all’ospedale di Padova, mentre altri 12 bebè ricoverati per patologie respiratorie legate a questo virus sinciziale.

Il virus ha una diffusione simile al Covid, cioè per via aerea. Le misure precauzionali sono quindi quelle che sono state adottate contro la Sars-Cov: lavaggio frequente di mani, utilizzo di mascherine e distanziamento da persone infette. Secondo quanto riferito dal virologo Roberto Burioni un vaccino per questa malattia, scoperta negli anni 50′, ancora non esiste.

“Per fortuna – spiega ancora Midulla il rischio di morte da noi è molto basso, a differenza che nei Paesi in via di sviluppo, ma il virus può lasciare danni permanenti, a partire dallo sviluppo di asma da grandi, che si verifica nel 50% dei casi”. Anche la figlia di Chiara Ferragni e Fedez, la piccola Vittoria Lucia di soli 7 mesi, sarebbe ricoverata dallo scorso 24 ottobre per la stessa malattia. La Ferragni ha comunicato che la figlia attualmente è in buona salute e ha rivolto un appello a non sottovalutare questa nuova piaga.

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