lunedì, Giugno 17, 2024
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Emilio Fede, il dramma dopo i problemi giudiziari: “La mia pensione non basta!”

Uno dei volti più noti della televisione e giornalismo italiano è di certo Emilio Fede. L’ex conduttore siciliano ha diretto per ben 20 anni il TG4, per soli due anni Studio Aperto, TG1 e Videonews. Negli ultimi anni è stato protagonista diverse vicende giudiziare, in particolare nel 2019, dove è stato condannato a quattro anni e sette mesi di reclusione al processo ‘Ruby bis’ per favoreggiamento della prostituzione e a due anni per un presunto fotoricatto ai danni di un dirigente Mediaset.

Lo scorso 16 dicembre, il Tribunale di sorveglianza ha concesso il differimento della pena di un anno, vista la sua età (90 anni) e le precarie condizioni di salute. Per questo motivo, è da molto tempo che Fede non compare più nella televisione nostrana.

Recentemente ha però rilasciato un intervista a La Zanzara su Radio 24, si è lasciato andare ad un amaro sfogo parlando del suo assegno di pensione: «Ho una pensione da 8mila euro al mese, dopo tanti anni di lavoro. Ma non mi bastano. Devo pagare la rata della macchina in leasing, l’autista, la badante e l’affitto di casa. E le bollette. Una volta non pagavo nulla. Non sono tanti, c’è anche la benzina, la cameriera ad ore, le bollette dei telefonini. Alla fine del mese non mi avanza niente».

«A chi mi dice qualcosa: vadano affanculo e a pulire i cessi. In banca sono rimasti 12mila euro, il resto è sotto sequestro. Per tre udienze in tribunale l’avvocato Alecci mi ha portato via 400mila euro, lei è stata condannata a restituirmi i soldi ma finora non lo ha fatto»

Circa un mese in è tornato anche in tv, rilasciando un’intervista ai microfoni di Piazzapulita, programma in onda su La7. Un’intervista dove ha voluto dedicare pensiero sia all’amico Berlusconi che alla sua moglie scomparsa“Sono libero, è tornata la vita. Anche se in un momento difficile, tu lo sai, ho perso mia moglie, che era anche una tua grande amica. Finalmente posso guardarmi attorno e tornare ad essere quel ragazzo che dal cuore della Sicilia è partito per scoprire chissà quali malefatte. La dedico a te, cara Diana, ti dedico tutto questo“, ha chiosato l’ex direttore di Studio Aperto.

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