Emma Marrone sta male, alcuni fan di Salvini esultano per la malattia

Dopo lo stop per problemi di salute, la ragazza ha ricevuto numerosi insulti.

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In questi giorni Emma Marrone, una delle cantanti più famose sul suolo italiano, ha annunciato un periodo di stop a causa di alcuni problemi di salute. La ragazza lo ha comunicato tramite un lungo post su Instagram, scusandosi con i fan che avevano già acquistato i biglietti per il suo concerto a Malta.

“Succede. Succede e basta” scrive la cantante sul social, suscitando la preoccupazione dei tanti fan. Tuttavia, Emma li ha rassicurati spiegando che si risolverà tutto. Moltissimi i messaggi per la cantante, soprattutto il comunicato rilasciato da Maria De Filippi tramite i profili social di Amici, programma che l’ha lanciata nel mondo della musica italiana.

I messaggi d’amore, però, non sono bastati a coprire l’ondata di odio che si è abbattuta sulla cantante. Molti insulti sono arrivati proprio da alcuni seguaci de La Lega e di Matteo Salvini. La ragazza, infatti, durante un suo concerto gridò la frase “aprite i porti”, così un consigliere del partito le rispose di “aprire le cosce”.

Proprio alcuni sostenitori de La Lega le hanno augurato i peggiori dei mali. “Emma Marrone… impegnata a combattere la malattia… forse ora non avrà tempo per insultare Salvini…” si legge sui social. “È ritornato? Ognuno ha quello che si merita CAMIONISTA” scrive un utente su Facebook.

“È inutile che adesso facciate tutti i virtuosi e difendiate l’indifendibile. Questa stupida ragazzotta ha creduto di mettersi in vista insultando Salvini nei suoi concerti, probabilmente si è attirata addosso gli accidenti di tante persone e qualche accidente è andato a segno… ben le sta. Nella prossima vita impara a tacere e a non fare politica, che non è il suo mestiere. Che sia malata non me ne frega proprio niente, anzi, ripeto, ben le sta” si legge ancora sul social.

Al contrario, Emma, durante un suo concerto, rispose così ai continui insulti dei leghisti: “E’ un momento storico in cui stiamo annegando nell’odio. Il momento in cui un professore mette all’angolo un bambino di colore e lo prende in giro davanti ai suoi compagni. Io non sono madre, ma vorrei che un domani mio figlio crescesse in un’Italia sana, bella, pulita, rispettosa dei diritti di tutti […] Quello che voglio dire alle persone che mi hanno offesa è che non fa niente, perché io non diventerò mai come loro. Il mio palco sarà sempre fonte di luce, di amore e di rispetto per tutti, anche se questo significa prendersi la merda in faccia”.