Emma Watson: tra cinema e realtà

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Emma Watson è sicuramente una delle giovani attrici mondiali più promettenti e ormai libera dal personaggio di Hermione che la portò al successo nella saga di Harry Potter, tornerà nelle sale cinematografiche italiane il 3 dicembre con il film del regista  premio oscar Alejandro Amenàbar, Regression. Al suo fianco ci sarà Ethan Hawke, protagonista di Before e di Boyhood.

La sceneggiatura è ambientata nel Minnesota, nel 1990. Il Detective Bruce Kenner, interpretato da Ethan Hawke, sta indagando sul caso di una giovane di nome Angela, Emma Watson, che accusa il padre, di un crimine terribile. Un ruolo diverso, complicato ed interessante per l’attrice britannica, che ha spiccato il volo nell’universo hollywoodiano e figura di grande spicco non solo grazie alle sue battaglie femministe, ma anche e soprattutto grazie all ’impegno e al talento che trasudano da ogni sua pellicola.

Di recente, proprio per continuare nelle battaglie femministe, ha intervistato il premio nobel Malala Yousafzai

malala e emma watson
Malala Yousafzai (Premio Nobel) ed Emma Watson (attrice).

sulla tematica del femminismo e della parità di genere. Una chiacchierata tra giovanissime che ha proposto e promosso spunti interessanti, che l’Occidente e l’Oriente nella loro interezza, dovrebbero accogliere.

Nei giorni successivi a questo incontro Emma Watson è stata avvistata mentre saliva a bordo di una macchina scura, con un outfit piuttosto trascurato, molto diverso rispetto ai suoi look casual ma attenti e curati. Nelle immagini diffuse sul web,infatti, la si vede indossare un largo maglione nero, pantaloni dello stesso colore e grandi occhiali scuri, mentre sul suo viso non sembra esserci nemmeno un accenno di trucco.

 

 

 

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