Eros Ramazzotti lancia il suo nuovo album “Perfetto”

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Mancano pochi giorni al ritorno del cantautore romano e per il tredicesimo album, Ramazzotti, si è contornato dei collaboratori storici, i nomi importanti sono tanti ma spicca fra tutti Mogol, grande amico di Eros e che ha firmato l’inedito “Sbandando”.

Tra i nomi celebri troviamo anche Federico Zampaglione, Kaballà e Francesco Bianconi dei Baustelle e Pacifico che ha scritto il testo della canzone che chiude il disco “Tra vent’anni”.

Eros in questi giorni sta giocando molto con i social e per questo disco sta preparando i fan lanciando piccoli assaggi del disco da pezzi di testi all’anteprima disponibile su Amazon linkata quattro giorni fa per finire con un sito completamente rivoluzionato e un tour in prevendita che sta andando a ruba.

Dopo tanti anni, Eros, cambia l’abitudine di pubblicare il disco a ottobre e anticipa il tutto a maggio.

Sono passati 4 anni dall’ultimo album di inediti e due anni dall’ultimo disco dove Ramazzotti ha rinchiuso i suoi 30 anni (34 per l’esattezza) di carriera sempre sulla cresta dell’onda.

Il disco, anticipato dall’uscita di “Alla fine del mondo” nonché traccia di apertura dell’album, mostra un nuovo Eros per le generazioni di oggi ma è un ritorno dal passato per chi lo segue fin dagli esordi.

“Musicalmente parlando – dice Ramazzotti – ho fatto un salto nel passato per fare un album molto suonato e con poca elettronica. E’ stata una scelta precisa e spero sia un incentivo che spinga anche altri artisti a ricercare quella vena live che si sta un po’ perdendo”.

Ascoltando le anteprime dell’album si torna, senza rendersene conto, alle melodie di “Musica è”, “Buongiorno bambina”, “Terra promessa” ma questa volta è tutto rivisitato con l’esperienza di un uomo di 51 anni.

Immancabili le melodie dedicate alla sua famiglia e ai suoi amori: i figli.

Con “Rosa nata ieri”, viene spontaneo pensare ad una dedica alla piccola Raffaella Maria di 4 anni e al piccolo nato pochi mesi fa Gabrio Tullio.

Sulle note di “Tra vent’anni” viene facile invece pensare ad Aurora, primogenita nata dal matrimonio con la Hunziker, che oggi ha 18 anni.

L’album, basandosi sui 30 secondi che abbiamo potuto ascoltare, è fresco, frizzante, positivo ed è un richiamo a tutte le generazioni di vivere più sereni, con meno vincoli e pensieri e soprattutto di tornare alle origini: “La sfida, per quest’album, era anche quella di lavorare con autori diversi tra loro e ciascuno con una sua caratteristica, senza far sentire tanto la differenza nelle canzoni finite. A conti fatti mi sembra d’esserci riuscito”.

Il tour mondiale partirà il 12 settembre da Rimini e concluderà il 9 novembre a Torino per poi spostarsi in Europa: “Ho programmato il mio tour per stare il più possibile con la mia famiglia”, spiega il cantautore romano, ma stiamo pronti a tante news e date aggiunte perché “D’istinto mi piacerebbe suonare anche nei teatri, con un pugno di musicisti e improvvisando quando capita. Per fortuna ci sono tante persone che mi seguono dal vivo e andare a suonare nei grandi spazi è una necessità”.