ESCLUSIVA-Francesco Nappo:” La fotografia perfetta è indubbiamente quella che riesce a parlare alle persone”

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Fotografia:Francesco Nappo

In esclusiva per Dailynews24 il fotografo Francesco Nappo

Come nasce la sua passione per la fotografia?
La mia passione nasce durante i miei viaggi. In un percorso di vita Intrapresi l’idea di viaggiare da solo per perdermi e poi ritrovarmi. Fotografavo principalmente paesaggi e la natura che mi circondava. Da lì l’idea di chiamarmi @francesconappoph su Instagram. Ma è fin dall’infanzia che sento questa forte attrazione per la bellezza delle cose e della vita. Attravero la fotografia riesco a trasmettere ciò che i miei occhi vedono e il mio cuore sente.

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Secondo lei esiste la perfezione e lei la cerca quando scatta una foto?
Quando scatto una foto sono particolarmente stimolato da l’arte, dai grandi artisti contemporanei e del passato. Ho avuto la fortuna di potermi trasferire un anno fa qui a Roma e ciò ha sicuramente contribuito alla mia crescita professionale. Questa città è ricca di storia, artisti e di musei, ed ha qualcosa di surreale, si viene trasportati da una sorta di magia quando vi si cammina per le strade.
No, non credo nella perfezione assoluta, ma qui mi sono reso conto che c’è una sorta di armonia cosmica… di forme colori e dimensioni. Non so bene come definirla, ma so che esiste. Quando scatto una foto cerco di incanalare appunto quest’armonia nel mio obbiettivo e donarlo ad un unica immagine.

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Qual e il segreto per ottenere fotografie perfette?
La fotografia perfetta è indubbiamente quella che riesce a parlare alle persone, senza bisogno di didascalie o altro. E’come appunto una grande opera d’arte di Bernini, Michelangelo o Leonardo. Ancora oggi dopo 500 anni ci interroghiamo su cosa volesse dire lo sguardo della Gioconda, ed è lì appunto che credo risieda la perfezione.

Quale tipo di scatti preferisce fare?
Avendo inziato scattando paesaggi, amo ancora oggi cimentarmi con la natura. I miei soggetti si riflettono in essa e ne trasmettono delle emozioni visive. Un raggio di sole, un ombra sul corpo, un occhio nascosto, hanno in sè diversi significati. In quest’ultimo periodo mi sono appassionato in particolar modo ai soggetti in movimento ed ai ritratti, perchè evidenziano meglio le caratteristiche e le particolarità di un corpo. Ma non escludo di lavorare poi anche con il nudo o altre forme d’arte. Probabilmente potrei svegliarmi un giorno e iniziare a fotografare oggetti inutili e banali, oppure macchine, treni, aeroplani, non escludo nulla… perchè nella fotografia credo nulla possa escludersi.

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Quali sono i suoi progetti futuri?
Finire il mio percorso di studi a Roma è sicuramente tra i miei obbiettivi principali. In passato avevo abbandonato per dedicarmi all’azienda familiare. L’Istituto Europeo di Design IED oggi mi sta offrendo tanto in termini di creativà e conoscenza. L’Interior design mi stimola in particolar modo, ma ci sono altri campi che non conoscevo assolutamente e che vorrei approfondire, tra i quali sicuramente spicca la fotografia. Da Settembre a Marzo sarò a Parigi, una città che per me ha un grande valore passato, e che ora rivivrò al presente frequentando l’Ecole Visuelle, ECV. Successivamente ritornerò a Roma. Le fotografie mi accompagneranno lungo questo mio percorso.