Esclusiva – Barbara Pedrotti: “Scudetto? Dico Napoli. Il risultato più sorprendente è la sconfitta dell’Inter contro la Fiorentina”

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Barbara Pedrotti: per lei è il Napoli la favorita per lo Scudetto
Barbara Pedrotti: per lei è il Napoli la favorita per lo Scudetto

Lei è una esperta di molte discipline sportive ma il grande pubblico la conosce soprattutto per i suoi collegamenti legati al Campionato di Serie A all’interno di “Sky Calcio Show” e delle altre trasmissioni marchiate Sky. Stiamo parlando di Barbara Pedrotti, che ci ha rilasciato un’intervista esclusiva illustrando le sue considerazioni sul campionato in corso e sui suoi progetti futuri.

Chi vede favorita nella lotta scudetto?
Diciamo che quest’anno il campionato, a differenza magari della scorsa stagione, è stato molto avvincente e di certo non privo di colpi di scena, cambiamenti di panchine e di marcia. Dalle prime giornate si è formata sempre di più nella mia mente l’idea che quest’anno si potesse riportare lo scudetto a Napoli dove manca dal ’90, dai tempi di Maradona. Se devo scommettere punto quindi sul Napoli che sta facendo indubbiamente molto bene e appare chiaramente la formazione favorita per la vittoria, un trionfo però tutt’altro che scontato se si osservano le performance di alcune altre squadre come Inter, Fiorentina e della Juventus, protagonista di un incredibile cambio di ritmo. Da poco abbiamo superato il giro di boa della metà campionato, un torneo che appare molto equilibrato e con delle distanze punti che lasciano spazio a qualsiasi risultato, non ci rimane quindi che seguire le prossime giornate per capire quale sarà la risposta delle formazioni in termini di affaticamento e di strategia in questa volata finale.

Come vede la Roma di Spalletti?
Credo sia presto, molto presto, per dare un giudizio. Spalletti si è riappropriato da poco della panchina della Roma e come lui stesso ha ammesso deve ancora approfondire la conoscenza di alcuni giocatori al fine di poter sfruttare poi le loro peculiarità al meglio. Alla sua prima in questa nuova avventura romana abbiamo visto un pareggio con il Verona ma, ripeto, non credo questa sia ancora la sua Roma. Spero per i tanti amici che fanno il tifo per la magica che ci possa essere nuovamente una stagione 2005-2006 quando dopo alcuni risultati altalenanti a partire da dicembre si sono viste ben 11 vittorie consecutive, risultati che sommati poi ai verdetti di Calciopoli hanno portato la squadra al secondo posto in classifica, un in bocca al lupo quindi al nuovo mister!

Secondo Lei le tre retrocesse sono già decise oppure potrebbe esserci qualche sorpresa?
C’è da dire che sicuramente la situazione del Verona non è delle più rosee trovandosi al via della 21° giornata con un bottino di soli 9 punti, a 12 lunghezze quindi dalla zona salvezza dove stazione attualmente il Palermo. A 15 punti troviamo poi il Frosinone e a 17 il Carpi. Destini non segnati ma in mancanza di un netto cambio credo che purtroppo difficilmente potremmo parlare ancora di queste squadre in Serie A nella prossima stagione.

Qual è stato il risultato che l’ha più sorpresa in questa stagione?
Domanda difficile in un campionato che ha lasciato un po’ tutti in alcuni momenti sbalorditi, se però devo scegliere dico la vittoria a San Siro della Fiorentina sull’Inter nella sesta giornata. Una squadra quella di Mancini che sembrava imbattibile dominata dai viola tanto che nel primo tempo il parziale era di 3-0 per la squadra di Sousa, risultato finale di 4-1 per i toscani. Un verdetto che ha ridimensionato i nerazzurri e reso più equilibrato il campionato.

Oltre a parlare di sport, l’ha anche praticato: quanto è importante vivere in campo prima di discuterne?
Credo sia fondamentale per più motivi. In primo luogo perchè se si pratica lo sport lo si fa perché lo si ama e credo questo amore venga poi riportato anche nella propria professione che viene vista con occhi diversi, vissuta con gioia, e quando ci si diverte svolgendo una qualsivoglia attività beh il risultato poi è diverso. Sono certa poi certe dinamiche si conoscano e soprattutto si capiscano solo vivendo in un mondo, quello dello sport nel mio caso, e queste cose non si apprendono sui libri o sui quotidiani.

Com’è riuscita a farsi apprezzare in un mondo – quello del calcio – prettamente maschile?
Ho sempre lottato un po’ contro i mulini a vento, sono 18 anni che parlo di sport e far capire agli appassionati delle varie discipline che pure una donna poteva “capirne” di sport almeno quanto i colleghi maschi non è stato affatto facile. Nasco speaker tecnico di ciclismo, arrampicata, atletica e di molte altre discipline e diciamo che non è stata una passeggiata, è stato come scalare una montagna, una strada in salita e tortuosa ma una volta scollinato la vista è così bella che se mi si chiede se ne sia valsa la pena la mia risposta non può che essere SI. Credo che chi mi segue sappia del mio trascorso e che di conseguenza la competenza non venga messa in discussione, se poi vengo apprezzata anche nel mondo del pallone non posso che esserne felice, significa che anche in un mondo a volte poco meritocratico come il nostro lo studio e i sacrifici alla lunga pagano.

Quali sono i Suoi progetti futuri?
Progetti? Tanti, tantissimi, ma sono una persona concreta e con i piedi per terra quindi prima di innamorarmi troppo di un’idea futura preferisco concentrarmi sul presente, continuare a studiare e ad imparare e poi vedremo se le cose si realizzeranno. Mi ritengo già molto fortunata a fare quello che faccio, ad essere riuscita a trasformare la mia passione per lo sport nella mia professione ed a lavorare e vivere ogni giorno con il sorriso, credo già questo sia una conquista, una ricchezza alquanto rara ai giorni nostri.

 

Si può riportare l’intervista anche solo parzialmente a condizione di citare la fonte dailynews24.it o postando il link. Per restare sempre aggiornati sulle ultime novità, diventate fan della nostra pagina Facebook.