ESCLUSIVA – Chiara Dello Iacovo: “La musica è condivisione. La popolarità…”

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chiara dello iacovo
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Dailynews24.it ha raggiunto in esclusiva Chiara Dello Iacovo, cantautrice in ascesa e di grande talento, concorrente di Musicultura e The Voice of Italy. Nella prima di tre puntate, Chiara ci racconta il suo rapporto con la sua musica, le fonti della sua ispirazione, ma anche il rapporto con il suo pubblico e la sua straordinaria capacità di creare una vera e propria simbosi con gli ascoltatori. Di seguito l’intervista.

La tua musica ha un sapore di sottofondo (e in superficie) che richiama la grande tradizione del cantautorato italiano. Quanto devi a grandissimi artisti come De Gregori o ad unicum musicali come Caparezza o lo stesso Cristicchi?

“Io ho un sacco di debiti con altrettanti artisti. Sono cresciuta con la musica dei miei genitori che si divideva, per capirci, tra Bennato e De Gregori da una parte e Pink Floyd e Jeff Beck dall’altra. Ho vissuto la musica quindi con una certa passività fino all’adolescenza quando per caso ho scoperto Mannarino, di cui mi sono innamorata: dalla sua Maddalena è partito un cammino a ritroso nella storia del cantautorato, mentre solo negli ultimi due anni mi sono avvicinata ad artisti più attuali come Silvestri, Cristicchi, Caparezza, Fabi, Brunori…”

Si può facilmente capire che per te la musica sia uno strumento di comunicazione dai molteplici significati: se dovessi associarla ad un termine solo, quale sarebbe e perché?

“Condivisione. Un concerto, sia per il pubblico che per l’artista, è meglio di una seduta dallo psicologo: avviene un continuo transfert e controtransfert che sprigiona un’energia molto poco terrestre”.

Parte una canzone a caso dal tuo computer, lasciato distrattamente aperto. Quale artista ha più possibilità di essere selezionato dalla tua libreria musicale multimediale e quale vorresti fosse, dovendone scegliere uno?

“AH! Se dovesse partire un brano a caso rischieresti di avventurarti in un brano dei Metallica tanto quando in uno di Miley Cyrus. Sì, proprio Miley Cyrus. Sono sempre andata fiera di questo melting-pot musicale, mi piace pensare che chiunque prenda in mano il mio iPod possa trovare almeno un pezzo che gli si addica. Detto questo, se negli ultimi giorni dovessi sceglierne uno credo sarebbe “Lindebergh” di Fossati, nella recente versione acustica di Fabi”.

Come descriveresti il tuo rapporto con la popolarità?

“Come direbbe Trigorin, il personaggio che interpreta lo scrittore de “Il Gabbiano” di Cechov: “Cosa provo ad essere famoso? Forse niente. Non ci ho mai pensato. Una delle due: o lei sopravvaluta la mia fama, o non dà nessuna emozione.“ E per quanto riguarda me, sono sicura prevalga la prima ipotesi. Solo i bambini davvero mi riempiono il cuore quando si nascondono dietro le gonne delle mamme dopo avermi indicata con il ditino”.

Ringraziamo Chiara dello Iacovo per queste prime dichiarazioni. Nei prossimi giorni, le prossime parti per conoscere in maniera ancora più approfondita la giovane cantautrice.

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