Esclusiva – ‘Dreamers in viaggio’: “Tutti debbano avere il coraggio di mettere i propri sogni in cima alla lista delle priorità”

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Dreamers in viaggio
Dreamers in viaggio

Hanno deciso di mettere in pausa la propria vita, interrompere la routine e cominciare a viaggiare per dire ‘basta’ al consueto ‘giro’ sveglia-lavoro-dormire per inseguire i propri sogni. Ania e Gloria, zaino in spalla, ce l’hanno fatta e, noi le abbiamo intervistato in esclusiva.

Chi sono Ania e Gloria?
Ania e Gloria sono, prima di tutto, compagne di vita e di viaggi. Due persone diverse, unite da forti passioni e una grande complicità. Una, Ania, è una creativa, irrazionale, sognatrice cronica. L’altra, Gloria, è un’idealista, romantica e ottimista per natura. Insieme siamo energia, fiducia e coraggio. Prima di essere “sognatrici in viaggio” siamo due ragazze comuni, con ambizioni e dedizioni diverse. Ania è diventata grafica pubblicitaria dopo aver frequentato l’Accademia di belle arti a Bologna, un Master in “web designer” e diversi corsi; ha lavorato per diversi anni come responsabile di comunicazione presso un’azienda che produce prodotti cosmetici mentre, nel suo tempo libero dedicava anima e corpo alla sua grande passione, la fotografia che oggi è a tutti gli effetti parte del suo lavoro. Gloria, invece, una volta diplomata, si è da subito buttata nel mondo del lavoro, passando da una professione all’altra alla ricerca di un ruolo che le si addicesse, mentre impegnava ogni momento libero con sport, viaggi e altre piccole passioni.

Qual è stata la molla che ha fatto trasformare il vostro sogno in realtà?
Possiamo dire che la vera molla è stata la voglia di cambiare, spezzare la routine che stava soffocando la nostra giovinezza prima ancora che potessimo realizzare i nostri sogni. Ci sentivamo incomplete dentro ad una vita già inquadrata in cui non sembrava esserci spazio per le nostre folli idee. Desideravamo uscire dall’ordinario, partire verso l’ignoto alla scoperta di tutto ciò che di nuovo potevamo conoscere e imparare dal mondo. Ci trovavamo in due fasi diverse della nostra vita ma, in qualche modo, entrambe eravamo ad un punto di svolta, momento ideale per infilarci in un’avventura del genere, che rappresentasse un’opportunità di crescita personale e la ricerca di una parte di noi nascosta ma latente. Abbiamo messo in pausa le nostre vite per darci la possibilità di fare quel viaggio che forse tutti hanno sempre sognato, ma non hanno mai avuto il coraggio di inseguire. Noi abbiamo deciso di realizzarlo, di non trovare nemmeno una scusa in più per intraprendere l’impervia strada dei sogni, quella che, a volte, non ci sentiamo nemmeno autorizzati a percorre, quasi non come se non ce lo meritassimo. Noi pensiamo, invece, che tutti debbano avere il coraggio di mettere i propri sogni in cima alla lista delle priorità e non sentirsi in debito con nessuno nel provare a realizzarli.

Quali sono le differenze tra l’Ania e Gloria pre-viaggio e quelle di ora?
Siamo le stesse, ma più “grandi” e per più grandi intendiamo più complete, più forti, più consapevoli di quanta meraviglia ci sia là fuori da scoprire. Ci sentiamo le stesse, ma cambiate nel modo di vedere le cose, nell’approccio verso la vita, verso gli altri. E’ come avere nuova linfa che scorre, sapere che non esserci accontentate di ciò che già avevamo, continua a ripagarci ogni giorno e ci costringe a non fermarci mai a ciò che già conosciamo, ma a spingerci sempre oltre, a considerare tutto ciò che è diverso come un’opportunità di crescita e non come un limite. Ci ritroviamo a fare più attenzione a tante piccole cose che prima ritenevamo banali, mentre ora sono diventate molto importanti, soprattutto per quanto riguarda le emozioni come: lo stupore, la pazienza, la gratitudine e la comprensione; aspetti del nostro carattere che possono essere più o meno accentuati in ognuno di noi ma, che sicuramente tutti abbiamo e dovremmo allenarli continuamente per sentirci meglio prima di tutto con noi stessi e di conseguenza con gli altri.

Avete avuto mai paura durante i vostri viaggi?
Abbiamo avuto paura prima della partenza, quando inevitabilmente si fantastica sui pericoli e gli ostacoli che si possono incontrare durante un viaggio di tanti mesi in cui si attraversano Paesi diversi. Una volta partite la paura non è più stata un problema e mai ci siamo sentite in pericolo. Abbiamo attraversato frontiere, confini e luoghi desolati senza avere mai una volta la sensazione di non essere al sicuro. Certo, abbiamo incontrato difficoltà e piccoli imprevisti e li abbiamo affrontati senza timore, uno alla volta, proprio come funziona nella vita di tutti i giorni. A volte, forse, abbiamo avuto paura di non farcela ma siamo sempre riuscite a farci forza a vicenda, ricordandoci che senza la paura non esisterebbe il coraggio e solo il coraggio può sconfiggere la paura.

Qual è stato l’episodio più divertente? Quello più caratteristico?
Il più divertente tra quelli che ricordiamo è sicuramente l’aneddoto che ci è capitato alla frontiera Singaporiana, quando, durante i controlli di routine presso l’ufficio immigrazione, il poliziotto che ci stava esaminando, ci ha sequestrato gli spray al peperoncino (assolutamente vietati nello stato di Singapore) e nel maneggiarli, ne ha accidentalmente azionato uno, creando il panico generale nella sala: la gente ha iniziato a tossire e ad avere problemi respiratori, gli altri agenti si sono agitati pensando che fossimo state noi ad azionarli e ci hanno accompagnato in ufficio per chiarire la questione, finchè tutto poi non è andato per il meglio, ma non prima di aver compilato innumerevoli scartoffie ed esserci sorbite la “paternale” della polizia.
Per quando riguarda gli episodi caratteristici, non possiamo non citare una delle ultime tratte di nave, quella tra l’isola di Flores e Kupang. Un collegamento usato prettamente dai locali per trasportare cibo, merce varia o per andare a trovare familiari e amici, dato che le due città portuali non sono per nulla turistiche e quindi frequentate solo da gente del posto. Insomma, la circostanza era di per se piuttosto strana: due ragazze al porto di un’isola sperduta, in mezzo a centinaia di Indonesiani stupiti e incuriositi dalla nostra presenza. E’ così che, il timore e il disagio iniziali, dovuti anche alle condizioni igieniche imbarazzanti della nave, si son ben presto trasformate in spirito di adattamento ed il viaggio è diventato persino piacevole quando la crew della nave ci ha invitato in cabina di pilotaggio dove poi abbiamo trascorso l’intero pomeriggio in compagnia del capitano. Una situazione tutto sommato divertente, che rispecchia perfettamente gli spostamenti tipici in quelle zone e dimostra come i pregiudizi siano insiti nella nostra testa, ma spesso smentiti dalla realtà.

Il Paese che vi è rimasto più nel cuore?
Questa è la domanda più gettonata, quella che tutti ci fanno e noi rispondiamo ormai in coro: l’Indonesia. Certo, non è facile sceglierne uno solo, perché tutti a loro modo ci hanno regalato qualcosa di diverso e tutti meriterebbero di essere citati per le loro caratteristiche. L’Indonesia è sicuramente il Paese che, tra tutti gli altri, abbiamo vissuto più intensamente: per due mesi ci ha fatto faticare, ci ha fatto ridere, ci ha meravigliato con i suoi paesaggi, con il suo mare, con le sue mille isole così diverse tra loro, ci ha riservato incontri speciali con persone speciali, ci ha incantato con le sue religioni, con i suoi ritmi lenti, le tradizioni, e il legame con la natura.

Ora come sarà la vostra vita?
Ora chi lo sa…sicuramente diversa e tutta da scoprire, ma grazie a questo viaggio siamo positive e convinte che la vita saprà sicuramente stupirci con nuove opportunità. Siamo tornate piene di idee e progetti lavorativi che stiamo già valutando per riavere un po’ di stabilità economica e ovviamente organizzare il prossimo viaggio!!

Diteci qualcosa che vorreste dire e che non vi è stata chiesta in questa intervista 🙂
Direi che ci siamo raccontate abbastanza, ma ci teniamo a ricordare i nostri progetti più imminenti che per ora riguardano una mostra fotografica sul nostro grande viaggio in programma nei prossimi mesi, con luogo e data ancora da definire. Per questo invitiamo tutti gli interessati a seguirci sui nostri canali social per rimanere sempre aggiornati e continuare a viaggiare insieme a noi!
Ovviamente in pentola bolle sempre un nuovo viaggio!!

P.S. Potete seguirle anche sui social: