Esclusiva-Francesca Barra:”L’agenda setting della politica la detta l’audience tv”

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Competente, brava e professionale. Sono queste le principali caratteristiche – oltre ad essere sempre a fianco degli ultimi – di Francesca Barra, giornalista, scrittrice e conduttrice radio/televisiva. Nata a Policoro – in Basilicata -, non ha mai dimenticato le sue origini meridionali. E, come se non bastasse, ha vinto ben 6 premi e scritto 7 libri. Insomma, una “giornalista-giornalista” (dal celebre film “Fortapàsc”) che abbiamo avuto il piacere e l’onore di intervistare.

Lei balzò agli onori della cronaca dopo la discussione che ebbe con Vittorio Feltri in una puntata di “In Onda”: a telecamere spente, al di là degli articoli, è riuscita a rappacificassi?
Spero in quattordici anni di onorato lavoro di non essere balzata alla cronaca per una banalissima richiesta di moderare i toni nella trasmissione durante un collegamento in cui forse si è perfino sentito male l’audio in studio. A telecamere spente certo, abbiamo parlato come se niente fosse. Nemmeno ricordavo più l’accaduto. Il rancore non mi appartiene e considero certe discussioni, parte del contesto mediatico. Che nascono e si esauriscono, lì.

Lei ha scritto anche diversi libri, fra cui uno con Maria Falcone ed un altro parlando con i “senzatetto”: che effetto Le fa sapere che – essendo una bella donna – deve lavorare almeno il doppio per dimostrare di essere brava?
Il pregiudizio non mi ha mai sfiorato. E non sfiora nemmeno seri professionisti, critici e colleghi con cui ho lavorato. Semmai sono pepe per chiacchiericci da bar, che però non seguo e che, anzi, mi fanno sorridere. Non sono arrivata a fare la giornalista dopo altri iter se non quelli di una gavetta lunga, esame da professionista, anni di pratica difficile e dopo riconoscimenti che nessun sano di mente potrebbe mai mettere in discussione. Perché una trasmissione in cui racconto storie di mafia, libri come quelli che ha citato, conduzioni live e inchieste sui principali periodici, non te li fanno scrivere o condurre per nessun motivo se non il merito.

Cosa pensa delle trivellazioni che hanno coinvolto anche la “Sua” Basilicata?
Il discorso è lungo e serio. In generale non esaurisco queste discussioni con spot. Non baratto la salute con la ricchezza.

Lei si occupa molto anche delle persone che arrivano dai barconi sulle coste italiane: cosa vorrebbe dire agli scafisti o a chi permette tutto ciò?
Non voglio sprecare fiato con esseri spietati, ma raccontare la verità. Cosa che accade raramente, quando si toccano certi argomenti.

Parlando ancora di persone che arrivano in Italia: i cosiddetti “clandestini” sono terreno fertile per alcune forze politiche. Secondo Lei c’è una soluzione oppure pensa che sia un fenomeno umano, il quale può solamente essere gestito?
Ricorda qualcuno che recentemente ne abbia parlato? Così come delle periferie tanto citate e coinvolte mesi fa? Eppure sembrava una priorità. Hanno costruito talk e spot elettorali su problemi che, a telecamere spente, non hanno più avuto a cuore. La verità è che l’agenda setting della politica la detta l’audience tv.

E comunque quanti Marquez ho incontrato nella mia vita. Che coprivano le spalle ad altri, apparentemente lupi, per sempre agnelli…“. Questo è un Suo tweet sulla vicenda che ha visto coinvolto Valentino Rossi e la MotoGP: si riferisce solo alla Sua vita privata o anche al mondo del giornalismo e della politica?
Mi riferisco a ciò che vedo. Gente che si circonda di apparenti lupi per avere protezione, per spiare, infangare, ottenere privilegi. Eppure i veri campioni sono altri.

Quali sono i Suoi progetti futuri?
Pure troppi. Non riesco più a a dividermi in un milione di piccoli pezzi. Comunque un nuovo libro che uscirà a breve. La collaborazione con Sette e altre testate. Sono presente in due programmi tv e stiamo lavorando ad uno a cui tengo tantissimo ma che è ancora top secret. E un portale di viaggi, dove ho raccolto anni di documentari e di itinerari di viaggi miei e di mio marito che era regista di viaggi. Si chiama: timostrounposticino e sarà online a breve. Ah, e una linea di gonne per mamme e bambine con scopo benefico. Tutte cose che mi rendono orgogliosa del percorso fatto fin qui.

 

Si può riportare l’intervista anche solo parzialmente a condizione di citare la fonte dailynews24.it o postando il link. Per restare sempre aggiornati sulle ultime novità, diventate fan della nostra pagina Facebook.