Esclusiva-Gnut:”Amo la musica, non ho un genere preferito. Ho diversi progetti”

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Gnut fonte foto: pagina Facebook 'Gnut'

Abbiamo intervistato in esclusiva ‘Gnut’, artista napoletano il cui vero nome è Claudio Domestico. Ha, al suo attivo, diverse collaborazioni musicali, fra cui quello con Afterhours, Kaki King, Marta sui tubi, Piers Faccini, Cristina Donà. Claudio ci ha rilasciato un’intervista in esclusiva.

Come è nata la tua passione per la musica?
Avevo quattordici anni quando mio fratello maggiore, suonando la chitarra
classica, mi ha insegnato a fare i primi accordi; da quel momento ho scritto
subito una canzone e non ho smesso più.
Qual è la canzone a cui tieni particolarmente?
È sempre l’ultima che ho scritto.
Chi è il tuo artista di riferimento?
Non ho un’artista di riferimento. Ci sono dischi che mi hanno influenzato
molto come “Pink Moon” di Nick Drake, “XO’” di Elliott Smith, “Harvest” di
Neil Young, “Desire” di Bob Dylan, “Terra Mia” di Pino Daniele, “Talking
Timbuktu” di Ali Farka Taure e Ry Cooder e tanti altri.
Perché ‘Gnut’?
Era il nome della band quando ho iniziato questo progetto nel 2002 e poi ho
scelto di riutilizzarlo anche per il mio progetto solista. Non ha significati
nascosti, ci piaceva come suonava.
Sei napoletano, e una domanda sulla tua città devo fartela: il fervore
artistico/culturale/musicale di questi anni è reale o è solo una narrazione?

Credo che Napoli sia da sempre ricca di arte, musica e cultura. A volte se ne
parla di più ed altre volte di meno.
Tu ti sei esibito in diversi generi musicali: qual è quello a cui tieni
particolarmente?

Amo la musica in tutte le sue forme e credo che diversi generi possano
rappresentare diversi lati dello stesso carattere. Quindi non saprei quale
scegliere.
Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Scrivere canzoni, registrarle, portarle in giro, sposarmi e avere una figlia.