Esclusiva-Ivan Trocchia:”I manifesti su de Magistris? Ho fatto regolare denuncia. Lo stadio? Preferisco che il denaro delle casse comunali confluisca verso i servizi sociali”

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Ivan Trocchia è candidato per la lista “DEMA” nella “MUNICIPALITÀ 2” ed è balzato agli onori della cronaca per un post su Facebook di sabato 14 maggio in cui aveva accusato delle persone di imbrattare la città di Napoli con un fotomontaggio di Luigi de Magistris con la maglia dell’Inter, scatenando un putiferio. Proprio per saperne di più, lo abbiamo intervistato in esclusiva.

Il 14 maggio Lei ha fatto scatenare un putiferio fotografando persone che imbrattavano la città con un fotomontaggio sul sindaco de Magistris. Può dirci cosa è successo nel dettaglio?
Naturalmente è successo tutto così per caso. Ci tengo a dirlo perché lo staff di Lettieri e lo stesso candidato sindaco della destra hanno più volte insinuato di complotti e fotomontaggi. La realtà è che mi stavo dirigendo verso via Carriera Grande dove ha sede l’Usb, il sindacato di cui faccio parte, e imboccato Corso Garibaldi ho visto 3 persone che affiggevano i manifesti. Sono sceso dall’auto per fotografarli perché mi sembrava assurdo che in pieno giorno, le 2 del pomeriggio, in una strada solitamente trafficata, si potesse essere così sfacciati da attacchinare manifesti così deliranti malgrado la stampa locale stava già denunciando da ore sui propri siti la massiccia e abusiva affissione di quei manifesti. Non mi ero nemmeno reso conto che uno di loro avesse la maglietta con il logo del comitato elettorale di Lettieri. I tre tizi invece accortisi di essere fotografati (tra l’altro in strada pubblica quindi assolutamente legittimo) hanno mollato gli attrezzi ovvero secchio, pennelli e manifesti e mi hanno rincorso. Raggiuntomi mi hanno strattonato, spinto e costretto sotto minaccia a cancellare le 2 foto scattate. Evidentemente non sapevano che gli ultimi modelli di iphone conservano in un cestino per un mese le foto cancellate. Così solo una volta recuperate le foto ho avuto l’esatta contezza della vicenda e il perché di quella aggressione. Il tizio in primo piano indossa la maglietta con il logo elettorale di Lettieri. Incredibile. Il tempo di pubblicare le foto su facebook e si è alzato un polverone incredibile…

Lettieri ha sostenuto che non erano quelli del suo staff ad imbrattare la città: allora, chi erano?
Non ne ho idea. Non conosco quei personaggi. Non ricordo di averli mai visti. Ho fatto formale denuncia presso il commissariato di via Medina allegando le 2 foto dello”scandalo”. C’è pure un testimone, le cui generalità sono state naturalmente comunicate nella denuncia. Vedremo gli sviluppi. Non dovrebbe essere difficile per le autorità competenti risalire ai colpevoli.

In un video apparso sulla pagina “Luigi de Magistris – Sindaco per Napoli”, alcuni cittadini hanno ripulito la città da questi manifesti: cosa si può in maniera preventiva contro l’affissione abusiva?
Napoli è Napoli. Città di resistenza ovvero abituata a doversi continuamente difendere da attacchi esterni ed interni. Per ogni assurdo , incivile o criminale comportamento ne seguono due virtuosi. Per quanto riguarda il fare prevenzione penso che l’unica strada sia culturale. La repressione da sola può fare poco. Solo la stigmatizzazione generale di questi comportamenti può scoraggiarne il ripetersi. Fin quando non verrà ritenuto controproducente sporcare la città con affissioni abusive non saranno stati fatti reali passi avanti. Napoli è troppo bella per essere insozzata così.

Secondo Lei, perché sulla questione stadio c’è questa incomprensione?
In questo caso però più che di incomprensione parlerei di malafede. Non mi sembra sia compito delle amministrazioni comunali erigere stadi per privati. De Laurentiis è un bravo presidente di calcio ma è anche un imprenditore le cui principali attività economiche sono in calo (sempre meno gente va al cinema) e sullo stadio ha un po’ giocato a fare il furbetto. Tanti proclami ma zero soldi. Forza Napoli sempre e comunque però non si può pretendere che la collettività si faccia carico di uno stadio privato. Il Comune di Napoli il suo lo ha fatto. Cosa si vuole da un’amministrazione che quando 5 anni fa si è insediata è stata costretta al pre-dissesto per l’incredibile debito accumulato dalle precedenti giunte Pd? Io da cittadino ma anche da tifoso . Diciamoci la verità: ogni volta che il Napoli ha ottime performances sportive De Laurentiis cerca di cavalcare l’onda e costringere il comune di Napoli a mettere i soldi che tocca a lui mettere. Una sorta di ricatto. Per la serie “o cacci i soldi o ti scateno contro la piazza”. Lo ha fatto anche dopo la conquista del primo posto e del titolo di campioni d’inverno. Lo aveva fatto un anno prima dopo la conquista a Dubai della supercoppa italiana. Insomma Dela ci tenta sempre. Gravissimo però, ritornando ai fatti di questi giorni, che si sfrutti la questione stadio per la campagna elettorale. Con le modalità che tutti abbiamo visto. Ovvero fare leva su quella parte di città a basso livello di reddito e ancor meno di cultura che può essere invece sensibile a una comunicazione così bassa e stupida. L’ignoranza non è crimine ma è invece un crimine cercare di sfruttare questa ignoranza per bassi fini elettorali. Ero sicuro che dietro l’affissione di quei manifesti non ci fosse il mondo ultras, come invece molti giornalisti affermavano. Solo una certa politica è in grado di generare tale degrado morale.

Andando nel dettaglio, può dirci le ultime novità proprio su questa problematica?
Non ho personalmente novità sulla questione. Spero solo che un giorno potrò assistere alle partite del Napoli in uno stadio moderno ed accogliente . Una grande squadra in uno stadio bello per grandi risultati. Nessuna squadra ha un rapporto così empatico con la città come il Napoli. A certi gol la città letteralmente trema.

Si può riportare l’intervista anche solo parzialmente a condizione di citare la fonte dailynews24.it o postando il link. Per restare sempre aggiornati sulle ultime novità, diventate fan della nostra pagina Facebook.