Esclusiva-Il Trio Medusa:”I nostri inizi sono stati difficili, i mali di Roma partono da lontano”

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Dal mare alla televisione passando per la radio. È la storia di Gabriele Corsi, Furio Corsetti e Giorgio Maria Daviddi, conosciuti come il “Trio Medusa”. “Trio Medusa” che la nostra redazione ha intervistato in esclusiva: ci hanno spiegato come hanno cominciato la loro carriera e gli inizi difficoltosi. Infine, per gennaio previste novità. Ecco, comunque, di seguito tutta l’intervista.

Come vi siete conosciuti ed avete iniziato la vostra carriera?
Al mare, per noia. Avevamo tutti e tre la casa in una ridente località balneare della Tuscia: Tarquinia. E lì non c’era davvero nulla da fare. A parte fare gli scemi sulla spiaggia. E lì è nato tutto. Compresa la radio pirata che ha dato inizio alla nostra carriera radiofonica: la mitica Radio Medusa. Andavamo On air da un gabbiotto degli attrezzi. E da un gioco è nato un lavoro.

Voi siete un trio che è sempre stato unito: c’è stato un momento in cui il trio ha rischiato di spaccarsi?
I primi anni, quando lavoravamo (senza essere pagati) nelle radio locali romane sono stati i più duri. Più di una volta ci si è paventata la possibilità di mollare tutto. Ma alla fine abbiamo resistito. Sulle liti, essendo tre teste, può capitare. Tre teste di Medusa chiaramente.

Voi fate sia radio che tv: quali sono le analogie e le differenze?
La Radio a noi garantisce un margine di libertà che in TV è più difficile trovare. Non solo nei contenuti ma soprattutto nei tempi. In radio siamo noi i padroni di casa quindi abbiamo il pieno controllo di quello che accadde. In TV subentrato molte più variabili. Dall’inquadratura, alle luci ai costumi. Tutte variabili che sono delegate ad altri: regista, scenografo e costumista. Per questo spesso ci capita di dire che preferiamo la Radio: almeno può non farti la barba. E per tre NON belli come noi non è una cosa non da poco.

A parte Furio Corsetti – di Civitavecchia – siete di Roma: cosa ne pensate del momento che sta vivendo la Capitale?
I mali di Roma partono da lontano. E ora si è arrivati ad un punto di non ritorno. Bisogna agire. Anche perché proprio in questo periodo stiamo assistendo alla rinascita di Milano. Ecco, questo deve essere uno stimolo in più per noi romani.

Durante la vostra carriera, siete mai stati oggetto di censure o minacce?
Minacce poche. Censure tantissime. Soprattutto in TV. Alcune di natura politica, altre semplicemente di mera opportunità economica. Succede e succederà. Ma questo fa parte delle regole del gioco. Almeno finché lavori per un editore. Per questo internet garantisce maggiore libertà. Si risponde direttamente a se stessi. Nel bene e nel male.

A parte Sgarbi – per ovvi motivi – c’è un personaggio pubblico al quale siete particolarmente legati?
Sono tantissimi ma se dovessimo fare un nome diremmo Mario Tozzi. Con il quale abbiamo passato insieme due splendide stagioni con LA GAIA SCIENZA. Uno dei programmi che ci ha divertito di più. E che rifaremmo di corsa.

Dopo “Le Iene” e “Chiamate Roma Triuno Triuno”, quali sono i vostri progetti futuri?
A gennaio ci saranno delle novità. Ma qui dobbiamo fermarci. Non possiamo dire altro. Le nostre teste di medusa hanno bisogno di tornare in acqua.

 

Si può riportare l’intervista anche solo parzialmente a condizione di citare la fonte dailynews24.it o postando il link. Per restare sempre aggiornati sulle ultime novità, diventate fan della nostra pagina Facebook.