Euro 2016, Pellè si scusa: “Non volevo provocare Neuer”

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Dopo i primi ringraziamenti, apparsi sul suo profilo Instagram, ad un gruppo che gli ha permesso di condividere un’esperienza così importante, il centravanti della Nazionale italiana Graziano Pellè rilascia all‘Ansa le prime dichiarazioni ufficiali, dopo esser balzato al centro della critica come capro espiatorio per la sconfitta ai rigori con la Germania: “Mi dispiace per tutti, ma non si dica che volevo provocare Neuer: lui neanche se n’è accorto, semplicemente facendo il gesto dello “scavetto” lo volevo costringere a rimanere fermo“.

Il centravanti leccese non è stato il solo ad aver fallito il tiro dagli 11 metri (di Zaza, Bonucci e Darmian gli altri errori), ma è stato colui che insieme all’attaccante juventino, autore di una rincorsa dal dischetto quantomeno insolita, si è preso tutte le accuse, compresa l’ironia dei social. “Io e Zaza in allenamento facevamo sempre gol” – ha continuato il numero 9 azzurro in partenza per Londra insieme alla fidanzata – “Simone la metteva sotto la traversa ogni volta che provava. Purtroppo va così, c’è tanta adrenalina in quei momenti. Non sarebbe stato giusto provare la carta De Rossi, non era in condizione, se avesse sbagliato lo avrebbero massacrato“.

L’attaccante del Southampton ha poi concluso con una considerazione sul suo personale Europeo: “Il mio Europeo resta positivo? Non me ne frega niente, sono triste e chiedo scusa agli italiani. Se avessi segnato sarei diventato un fenomeno, così invece…Sono venuto che non ero nessuno, me ne vado come sono arrivato“. Parole queste che fanno male, tanto quanto l’eliminazione dell’Italia di Conte, un gruppo fortissimo, che dopo aver battuto Belgio e Spagna e aver tenuto testa ai Campioni del Mondo della Germania, avrebbe meritato di continuare a sognare e a farci sognare ancora un po’.