Euro ancora sotto pressione: peggiora il cambio con il dollaro

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La moneta unica continua a prendere forza e torna a salire su tutte le principali valute internazionali. Questo, in estrema sintesi, è il quadro che emerge in queste ultime ore. Il focus è incentrato, particolarmente, sul cambio euro dollaro dove la moneta unica è tornata a salire sopra 1,13.  Ma le notizie che dovrebbero essere positive, se analizzate correttamente, di fatto non lo sono.

Cerchiamo di capirne il motivo. Per prima cosa va detto che l’Europa ha bisogno di una moneta unica debole. Questo, infatti, è un fattore imprescindibile per permettere ai paesi membri dell’euro di poter riavviare la propria economia.

Non è un caso, infatti, che la Bce abbia messo in campo tutte le misure possibili per svalutare l’euro, non solo nei confronti del cambio con il dollaro ma, anche, rispetto alle altre valute. Un euro debole rende più competitive le aziende e stimola l’economia delle esportazioni.

Tuttavia le parole di ieri della Yellen (presidente della Fed), che ha di fatto avvisato che potrebbe rinunciare ad aumentare i tassi sul brevissimo periodo, ha spinto gli investitori a speculare sul cambio euro dollaro dando nuova forza alla moneta unica.

Questo significa che per Mario Draghi i problemi non sono affatto finiti. La sua cura per garantire al vecchio continente una ripresa sembra non funzionare e il rischio è che sul breve periodo le armi a sua disposizione siano finite. Va detto che il cambio euro dollaro rimane sotto controllo fino alla soglia di 1,20 ma solo in prossimità della parità si avrebbero i benefici sperati.

Una parità, quella tra euro e dollaro americano, che sembra sempre più lontana. Una questione che interessa molto anche tutti gli appassionati di trading online che vedono in un contesto tanto volatile delle ottime possibilità di guadagno. Al momento, però, gli scenari principali sembrano far propendere tutti per un trading range che si è formato in area 1,08 – 1,15. Solo in caso di rottura con volumi di questi livelli si potrebbe definire una chiara direzione di medio periodo.

Molto, ovviamente, dipenderà anche dallo scenario internazionale, da eventuali conflitti e dall’andamento del prezzo del greggio. In definitiva, però, il market mover più importante di questo 2016 rimane, al momento, il cambio euro dollaro. E’ proprio questo uno dei cardini su cui i traders e i grandi gruppi di finanziari stanno progettando le proprie strategie di investimento di medio termine.

Tratto da: http://www.wthink.it/forex/cambio-euro-dollaro