Europa League: Fiorentina stoppata a Salonicco

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Succede poco o niente al “Toumba” di Salonicco e l’avventura europea della Fiorentina inizia con un pareggio a reti bianche.

Per chi aspettava una svolta dopo lo stentato avvio di stagione l’appuntamento è rimandato, la squadra di Paulo Sousa resta infatti imbrigliata nella tana della squadra greca.

Il 3-5-2 dei viola, fra i quali spicca la prestazione in fase difensiva di Salcedo all’esordio stagionale, fatica in avvio mostrando, oltre alle solite amnesie difensive che esaltano le pur modeste qualità offensive dei bianconeri, anche una scarsa capacità in fase di impostazione, con le chiavi del centrocampo affidate al croato Badelj.

In un primo tempo avaro di emozioni le occasioni più ghiotte capitano sui piedi di Babacar, imbeccato da Maxi Olivera sempre propositivo sull’esterno sinistro ma un po’ meno preciso in fase difensiva, che però viene fermato dal portiere Glykos, e sulla testa di Kalinic, che mette fuori da buona posizione. La ripresa mostra invece una Fiorentina più propositiva e, con Badelj in cabina di regia, capace di rendersi pericolosa in più occasioni, senza che però i vari Kalinic e Babacar riescano a scardinare la difesa greca. L’unica occasione degna di nota per i padroni di casa si registra a cinque minuti dal termine, con Rodrigues che converge dalla sinistra e rischia di far capitolare la difesa viola.

Tuttavia oltre allo scialbo 0-0, che su un terreno ostico come quello del “Toumba” non è comunque da sottovalutare, resta una prova positiva che senz’altro rappresenta un passo avanti rispetto all’avvio titubante che tanto ha fatto discutere in casa viola. Oltre a un’idea di gioco che gradualmente sembra si stia ritrovando e le buone individualità in evidenza, su tutti Badelj e Salcedo senza dimenticare la partita ordinata di Sanchez, entrato nel finale, e Babacar, molto propositivo dopo un avvio di stagione in cui non aveva trovato molto spazio, restano l’atteggiamento e l’aggressività con cui la Fiorentina ha approcciato questa prima trasferta europea. Senza dubbio sono questi i principi da cui ripartire, già domenica contro la Roma, per tentare di cambiare marcia dopo un timido inizio di stagione segnato da tanto scetticismo e poche certezze.