Arrivano “rinforzi” dalla Champions, l’ Europa League ringrazia

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Shakthar Donetsk, Olympiakos, Manchester United, Siviglia, Galatasaray, Valencia, Bayer Leverkusen, Porto. Questo il quadro delle nobili decadute che dalla Champions League retrocedono in Europa League, dopo il terzo posto nei rispettivi gironi. A giudicare dal quadro generale dei gironi di Europa League in corso e in base alle squadre già qualificate anzitempo a ridosso dell’ ultima giornata ( VillarrealNapoli, Tottenham, Athletic Bilbao, Lazio, Borussia Dortmund e Liverpool ), ci sono tutti i presupposti per assistere ad una competizione che da anni ormai non suscita l’ appeal della vecchia quanto gloriosa Coppa Uefa. Se per molte squadre, in primis lo United, si tratta di un fallimento soprattutto alla luce dei milioni spesi nel mercato estivo ( ben 140 quelli investiti dai Red Devils ), per altre invece è l’ occasione di inserire in bacheca un trofeo che col senno di poi potrebbe rivelarsi un vero e proprio colpaccio, per la qualità media alzatasi. Il ruolo di detentore del titolo appartiene al Siviglia, per ben due volte trionfante nelle ultime due edizioni.

PER LE ITALIANE E’ DIFFICILE MA NON IMPOSSIBILE – Il Napoli con un Higuain in stato di grazia non può assolutamente esimersi dal combattere per la vittoria finale. Vuoi l’ arbitraggio incerto, vuoi la condizione fisica calata, gli azzurri uscirono in semifinale lo scorso anno al cospetto di una Dnipro che si rivelò una grande sorpresa, ma dalla grande fortuna. Lazio e presumibilmente Fiorentina ( basta un punto ai viola in casa contro il modesto Belenenses ) cercheranno di avanzare il più che possono. I biancocelesti si trovano in un periodo critico in campionato, ma in Europa League vantano 4 successi e un pareggio, più la certezza che il primo posto non verrà a loro tolto. I viola giocano un calcio spumeggiante e ogni eventuale sfida assumerà più fascino di quanto non ne possa già avere.

PREMI IN AUMENTO RISPETTO ALLA SCORSA EDIZIONE – I premi, complessivamente parlando dalla fase a gironi alla finalissima, rispetto allo scorso anno aumenteranno da 233 milioni a ben 381. Nelle sei partite di ogni girone, il premio partita per ogni vittoria salirà da 200 a 360 mila euro e per ogni pari da 100 a 120 mila. Per il primato del girone si passerà dai 400 ai 500 mila euro, per l’ accesso ai sedicesimi da 200 mila a ben 500 mila. Il passaggio agli ottavi porterà nelle casse 750 mila euro a fronte dei 350 mila scorsi, mentre quello ai quarti passerà da 450 mila euro ad un milione di euro. Le semifinaliste riceveranno un milione e mezzo anzichè uno, mentre la squadra vincitrice incasserà 6 milioni e mezzo, anzichè 5. Insomma, l’ interesse per la competizione, anche se minimamente, sarà valutato dalle società anche in base al tornaconto economico.

Ci si prepara, dopo l’ ultima giornata odierna, ad una sorta di succursale della Champions. Inghilterra, Spagna e Germania sono agguerrite e siamo sicuri che il nostro paese non sarà da meno.