Donyel Malen è stato uno dei protagonisti della sfida tra Napoli e Roma di ieri sera. L’attaccante olandese, arrivato nella capitale durante il mercato di gennaio, ha subito lasciato il segno mettendo a referto una doppietta, confermando le aspettative create attorno al suo trasferimento in giallorosso visto che le prestazioni fin qui fornite sono di assoluta qualità e concretezza.
Dietro al suo approdo alla Roma, però, si nasconde un interessante retroscena di mercato. Secondo quanto raccontato dall’esperto Fabrizio Romano, anche il Napoli aveva valutato seriamente la possibilità di acquistare il giocatore. Il club azzurro, tuttavia, era frenato da limiti operativi e finanziari che hanno impedito un affondo decisivo.
La Roma, invece, si è mossa con maggiore decisione, costruendo una trattativa capace di convincere sia il club proprietario del cartellino sia lo stesso calciatore. Determinante è stata la formula scelta, con condizioni precise che hanno trasmesso fiducia all’attaccante e gli hanno garantito un ruolo centrale nel progetto tecnico.
L’operazione si è concretizzata con un prestito oneroso da circa due milioni di euro, accompagnato da un diritto di riscatto che può trasformarsi in obbligo al verificarsi di specifici obiettivi. Tra questi figurano il raggiungimento del cinquanta per cento delle presenze stagionali e la qualificazione della squadra a una competizione europea.
In caso di acquisto definitivo, fissato a venticinque milioni di euro, resta inoltre una clausola a favore dell’Aston Villa, che manterrebbe una percentuale sulla futura rivendita del calciatore. Un affare complesso, ma considerato strategico per rafforzare l’attacco romanista e ampliare le soluzioni offensive della squadra.
