Coronavirus, il delirio delle Fake News sui social: l’importanza del fact checking

Una giovane ragazza pubblica ieri su Twitter la notizia di un ventitreenne in coma farmacologico per il Coronavirus, poi lo cancella.

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Covid-19, Foto Contrassegnate per essere riutilizzate su Google
Covid-19, Foto Contrassegnate per essere riutilizzate su Google

Ai tempi di oggi, viviamo nell’epoca della massima dinamicità, delle notizie in tempo reale, delle notifiche sul cellulare. Il giornale cartaceo sta diventando un oggetto obsoleto che soddisfa la necessità informativa di un pubblico sempre più ristretto che o non ha familiarità con i dispositivi digitali o preferisce gli approfondimenti e lo stile della carta stampata.

Un’altra delle fonti di informazione è rappresentata, con tutti i pro e i contro del caso, dai social network. Foto istantanee su Instagram, lunghe considerazioni su Facebook e pillole su Twitter. Non è facile, tuttavia, discernerne l’autenticità e la veridicità delle informazioni che si trovano sul web e resta imprescindibile un’attenta operazione di fact checking per evitare di incorrere in fake news.

Se credere a una potenziale notizia falsa può essere pericoloso, il suo effetto negativo si riverbera esponenzialmente quando si decide di riportare tale informazione, specie senza una previa investigazione. È quanto successo ieri su Twitter, quando l’utente @sailor_snickers ha pubblicato il seguente post, alludendo, probabilmente al Coronavirus:

Sulla questione è intervenuto Ciro Pellegrino, noto giornalista di Fanpage, che ha invitato la ragazza a fornire più dettagli e ha taggato la pagina della Regione Campania e l’account del Presidente Vincenzo de Luca. Infine, dopo le remore della ragazza, incapace di fornire ulteriori informazioni, Pellegrino l’ha invitata a cancellare il tweet:

Risultato: la giovane ha cancellato tutta la sequenza di Tweet e ha disattivato l’account. Davvero difficile pensare che una persona non colpevole cancelli un suo tweet. Il tono duro finale di Pellegrino è stato comunque utile a far capire alla ragazza (o a chiunque si celasse dietro quel profilo) che non è possibile diffondere una notizia frutto solo del telefono senza fili. In quest’epoca di incertezza e di ansia dovuta alla pandemia che si sta vivendo, non è possibile pubblicare informazioni non veritiere o comunque non contrastate onde evitare la trasmissione di un messaggio falso. E tutti noi, in fondo, speriamo che non esista nessun fantomatico “fidanzato di un’amica del suo compagno” di ventitré anni in coma farmacologico.