Federica Panicucci si racconta: “Ero la babysitter di Paolo Bonolis”

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Federica Panicucci, profilo ufficiale Instagram

Federica Panicucci è volto molto noto nella televisione italiana: la 54enne nata a Cecina, ha cominciato nel grande schermo durnte gli anni 90′, partendo con la conduzion di diversi programmi su Italia 1, passano per Rai 2 e ritornando sulla Mediet con il programma “La pupa e il secchione”. Ha lavorata anche per alcune emittenti radiofoniche come Radio Deejay e R101. Dal 7 settembre 2009 conduce ogni mattina il programma Mattino Cinque, in onda su Canale 5.

In questo periodo, la Panicucci ha festeggiato i suoi 35 anni di carriera televisiva, lasciando un’intervista al Corriere dello Sport, rivelando anche alcuni interessanti curiosità. Infatti ha raccontato della sua esperienza lavorativa part-time di quando era molto giovane, facendo la baby-sitter per una persona molto famosa. Aveva 17 anni la Panicucci, quando il suo portiere le propose di fare da babysitter ad un bambino nel suo palazzo, era Stefano, il primogenito di Paolo Bonolis.

“Sembra piuttosto incredibile, però è stato davvero così: ho fatto da babysitter al primo figlio di Paolo Bonolis, Stefano. Aveva nove mesi, quando mi chiamavano badavo a lui”, ha esordito rivelando poi che il noto conduttore le dava 4mila lire l’ora. “Andavo a scuola e per me era un lavoretto. Lui all’epoca faceva il conduttore di Bim Bum Bam. Una sera, mentre ero da lui, gli chiesi di poter accendere la tv per vedere il concorso di modelle The look of the Year.”

In quel momento mi disse così: “Perché non provi anche tu a fare la modella?’. E mi diede l’indirizzo dell’agenzia che poco dopo mi fece fare il provino per Portobello (programma televisivo condotto da Enzo Tortora, ndr), fu un casting molto lungo che mi portò a essere scelta come una delle protagoniste del Centralone di Enzo Tortora, in quel famoso 20 febbraio 1987 in cui lui tornò in tv dopo le vicissitudini giudiziarie”.

Bonolis ebbe il merito di darle i riferimenti di un’agenzia che la fece cominciare a lavorare nella pubblicità, per arrivare poi a Portobello: “Dovevo imparare due frasi legate al concorso di una macchina. Due righe di numero che avevo studiato e ristudiato. In studio vennero anche i miei genitori, era un evento. Ero agitatissima. Una volta arrivato il momento in cui dovevo parlare un fotografo cominciò a scattare e andai nel pallone: scena muta. Avevo dimenticato tutto. Enzo Tortora mi venne in soccorso e mi salvò. Fu una vergogna totale e un gran dolore per l’idea di aver tradito la fiducia che mi aveva dato. Quel senso di frustrazione mi accompagnò per lungo tempo”-conldue così la conduttrice italiana.