ESCLUSIVA-Federico Giunta alias Defefit:” Le mie passioni sono sempre state rappresentate in primis dallo sport. È la mia valvola di sfogo, ció che mi fa stare bene. È un pó la mia oasi”

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Federico Giunta
Federico Giunta

In esclusiva per Dailynews24 il modello e altleta di fitness Federico Giunta.
Federico però non è solo un modello e atleta ma è molto altro.
Potrete trovare Federico Giunta,col nickname defefit, sui social network.

Ci racconti chi è Federico Giunta
Nasco a milano in una notte fredda e di insolita neve milanese del 12 febbraio 1991 così mi han detto, io non me lo ricordo.
La mia infanzia è un pó travagliata, sono insicuro, magrolino, bassettino e a scuola è una vita dura, per un periodo tra le scuole medie e l’inizio del liceo sono anche un pó bullizzato.Mi butto nello sport dove vivo un mondo parallelo.
Diventa la mia ancora di salvezza, sfogo tutto negli allenamenti e vivo ogni gara come un mondiale.
L’annientarmi e arrivare distrutto alla fine di ogni seduta di allenamento o di una gara mi fa stare bene, la fatica diventa la mia migliore amica, l’unica cosa da riuscire a sentire per non sentire tutto il resto.Arrivo ad incentrare tutta la mia vita e le mie aspettative future sull’atletica.
Raggiungo buoni risultati, non mi fermo mai, parto in pieno inverno con la stagione invernale delle campestri, passando per quelle su strada e infine la stagione su pista.
Ad un certo punto non mi basta più, voglio alzare l’asticella, nuove sfide, nuove emozioni, nuove fatiche. Provo il triathlon. È amore a prima vista, amore a prima gara.
All’esordio arrivo nel gruppetto degli ultimi dieci, non sono abituato, con l’atletica sono consono a stare nel gruppetto dei primi dieci. Eppure mi regala delle emozioni fantastiche, sono inondato dall’adrenalina, tanto che subito dopo la gara torno a casa in bici.
Un mese dopo comincio ad avere dei problemi fisici durante gli allenamenti, è l’inizio della mia fine da atleta ad alto livello.Non riesco più ad arrivare neanche a metà allenamento peró vengo continuamente colto da crampi, non dormo la notte perchè mi svegliano i crampi.
Cominciano a testarmi come un topo da laboratorio senza capire a cosa siano dovuti, vado avanti con test, esami, sempre più invasivi, senza risultati.
I miei allenamenti non sono più nemmeno lontanamente degni di essere chiamati tali. Andare in gara è un miraggio.Sono costretto a smettere.

Io fermo e senza sport non ci so stare, entro in sala pesi in punta di piedi, mi piace, puó essere il mio nuovo harem. Comincio a studiare su internet allenamento e alimentazione, leggo articoli, libri, interviste, documentari. Diventa il mio riscatto, la mia rivincita.
Nel giro di un anno mi costruisco una vera e propria corazza, il piccolo federico sfigatello e mingherlino sembra non esistere più. Continuo a lavorare sul costruirmi quest’armatura che diventa un pó la metafora della mia vita.
Anche ora la gente spesso vede solo quella, ma sotto l’armatura, sotto defefit c’è un cuore che batte.

Federico Giunta
Federico Giunta

Lei è laureato in Attività Motoria Preventiva e adattata, ci spiega meglio in cosa consiste?
La laurea magistrale in scienze e tecniche delle attività motorie preventive e adattate è una specializzazione dopo il percorso triennale in scienze motorie.
Ha all’interno del suo piano di studio materie ed esami provenienti dalla facoltà di medicina, rielaborate poi in modo tale da essere applicate per mezzo dello sport.
Lo specialista in questo campo è in grado di creare programmi di allenamento destinati ad arrivare ad un livello di “fitness e wellness” o mirati ad atleti e professionisti di alto livello, lavorando in modo più specifico con programmazioni mirate e costruite per raggiungere prestazioni di alto livello.

Preventiva” perchè si lavora per trasmettere corretti stili di vita caratterizzati in primis da sport/allenamento e un’abbinata adeguata alimentazione.
Un condizionamento fisico dato da una giusta programmazione di allenamenti su misura, eseguiti con la corretta tecnica, accorgimenti posturali, lo sviluppo delle capacità fondamentali, portano ad uno status fisico e di conseguenza psicologico di salute.

Adattata” perchè possiamo agire anche in situazioni di condizioni fisiche con problematiche più o meno importanti. Da semplici condizioni di soggetti decondizionati, con una composizione corporea non ideale, in modo tale da riportare parametri come ad esempio la massa grassa nei giusti ranghi, fino a soggetti con patologie come il diabete. Qui entriamo in un ambito abbastanza delicato, in questi casi si lavora in supporto ai medici, è importante sottolineare che non ci sostituiamo a nessuna figura. Un altro esempio di collaborazione tra professionisti che lavorano in ambito sportivo/sanitario è quella con i fisioterapisti.

Spesso si pensa che la nostra figura voglia varcare i confini sanitari, non siamo figure professionali sanitarie, possiamo agire in team in relazione ad essi ma non vogliamo assolutamente sostituirci a loro.Mettiamo il caso di un infortunio che puó occorrere ad un atleta di alto livello piuttosto che di una persona “normale”, l’iter prevede le sedute dal fisioterapista nella fase acuta e noi specialisti in attività motoria preventiva e adattata entriamo in gioco nella fase successiva che possiamo definire RIATLETIZZAZIONE e quindi non riabilitazione, che appartiene appunto alle figure sanitarie.
La riatletizzazione fa si che si arrivi a recuperare in pieno le funzionalità in parte perse col trauma dell’infortunio, la riacquisizione del rom, la stifness, le capacità condizionali e le eventuali gestualità specifiche relative al gesto praticato.
Se dovesse dare dei consigli ai nostri lettori per mantenersi in forma, che cosa ci consiglierebbe?
Per i più motivati e con la voglia di mettere in atto una programmazione completa, le attività che inserisco in un percorso di allenamenti vanno sicuramente a focalizzarsi su una parte di forza con esercizi base quali stacco panca e squat, qualche complementare e infine dei circuiti misti con pesi che possono essere rappresentati da manubri, bilancieri, piuttosto che macchine isotoniche o kettbell ed esercizi a corpo libero.Il tutto tenendo sotto stretto controllo la tecnica di esecuzione e il mantenimento delle corrette curve fisiologiche e i relativi accorgimenti posturali.

Il mio consiglio più grande peró, è di trovare un’attività che via piaccia e vi diverta, perchè è quella che vi farà alzare dal divano o dal letto la mattina per andare a praticarla o ad affrontare le demotivation del clima invernale. Sperimentate, provate, mettetevi in gioco e trovate quello che fa per voi. Questa è la vera chiave di volta.

Potete poi provare ad allenarvi con un amico o un’amica e farlo diventare il vostro compagno d’allenamento. È importante peró che il vostro partner di avventura sìa motivato in modo da tramettere voglia di fare anche a voi. Se quando è il momento di trovarsi al punto di ritrovo per andare ad allenarsi vi fa virare su un cappuccino al bar non è quello che fa per voi. Non impazzite per trovarne uno, spesso è più facile trovarlo lungo il sentiero andando a correre al parco. I runner in particolare tendono ad essere abbastanza abitudinari, vanno a correre sempre nello stesso posto alla stessa ora. Curatene uno che viaggia più o meno al vostro passo, potreste aver trovato il vostro miglior compagno di allenamento, motivatore e magari anche un amico.

Federico Giunta
Federico Giunta

Quali sono le sue passioni?
Le mie passioni sono sempre state rappresentate in primis dallo sport. È la mia valvola di sfogo, ció che mi fa stare bene, non solo anatomicamente parlando ma anche psicologicamente, mi aiuta ad abbattere lo stress, nei momenti in cui mi alleno lascio al di fuori tutto e mi dedico completamente a me stesso. È un pó la mia oasi.

Attualmente nella mia programmazione seguo un programma di forza contornato da esercizi di ginnastica e infine un lavoro cardiovascolare. Quest’anno ho scoperto gli anelli e il crossfit per esempio. Cerco sempre di imparare qualcosa di nuovo, di avere una mentalità aperta a 360 gradi, sia per quanto riguarda gli elementi da inserire nei miei allenamenti, sia nella vita di tutti i giorni.

Al di fuori del campo sportivo mi piace leggere e viaggiare. Li trovo molto correlati perchè leggere un buon libro che appassiona e fa divorare un capitolo dietro l’altro è un pó come un viaggio, spesso mi ritrovo molto nei personaggi dei libri che leggo. I viaggi poi penso siano una delle esperienze più belle che si possano fare, se parti con una valigia, di sicuro torni indietro con un’altra altrettanto piena di esperienze ed emozioni vissute. Persone, culture, posti, natura, ambienti differenti che ti aprono la mente. Ogni viaggio è un’esperienza.

Che rapporto ha con i social network?
Ultimamente utilizzo quasi esclusivamente instagram perchè è immediato, foto, breve didascalia, arriva subito, diretto,mi permette di viaggiare con un click da una parte all’altra del mondo, osservo spesso gli americani perchè sono sempre un passo avanti.

È inoltre poi una grande vetrina, mi ha aiutato ad essere raggiunto da molteplici persone con cui sono nate collaborazioni su programmi di allenamento e consigli alimentari, ha un grande potenziale per l’online coaching. Sempre grazie ad instagram sono nate collaborazioni per shooting fotografici. In conclusione è probabilmente il mezzo migliore per lo sviluppo del personal branding.  Non amo stare attaccato assiduamente ai social tutto il giorno e odio quando nei momenti di rapporti interpersonali o all’interno di un gruppo qualcuno si asocializza per scorrere i social.

Federico Giunta
Federico Giunta

Quali sono i suoi progetti futuri?
Sto lavorando per ottimizzare il mio personal branding e ho in programma entro breve di aprire un mio sito web.Sono in fase di elaborazione contenuti.

Parlando di progetti molto più ampi che posso definire quasi un sogno nel cassetto invece mi piacerebbe in futuro creare un centro di preparazione, sviluppo e crescita di giovani talenti da far sbocciare in vari ambiti sportivi. Seguiti a 360 gradi da esperti e specialisti sotto ogni punto di vista, valorizzando e facendo sbocciare il loro talento e mantenendo sempre un importante occhio sull’istruzione.

Federico Giunta in alcuni scatti