Fedez, guai giudiziari per il rapper: denunciato per diffamazione, calunnia, associazione a delinquere, violenza, minacce plurime e induzione a commettere reati

0
Chiara Ferragni e Fedez, fonte: profilo Instagram ufficiale fedez

Sembra proprio che lo scontro tra Federico Lucia, in arte Fedez, e Codacons non sia ancora giunto al termine. Infatti, l’associazione e il suo presidente Carlo Rienzi, come da loro annunciato, hanno deciso di andare per vie legali con il noto rapper.

L’INIZIO DEGLI SCONTRI – Il tutto ha avuto origine a marzo, quando Codacons aveva accusato come “ingannevoli” le applicazioni applicate da Gofundme, la piattaforma usata dai Ferragnez per la loro raccolta fondi. Davanti a queste gravi accuse, il noto artista ha pubblicato delle IG Stories dove chiariva la questione riguardo la sua raccolta fondi. Inoltre, ha deciso di replicare all’associazione attraverso un duro tweet, rispondendo con pesanti accuse nei confronti di Codacons. Sembrava che tutto si fosse risolto, ma non era altro che la quiete prima della tempesta.

LA QUERELA DI CODACONS – La Codacons e Carlo Rienzi, il presidente, hanno fatto sapere di aver denunciato Federico per diffamazione, calunnia, associazione a delinquere, violenza, minacce plurime e induzione a commettere reati. AdnKronos ha riportato il comunicato stampa dell’associazione:

“Fedez ha scatenato i followers contro il Codacons garantendo loro la totale immunità –spiega l’Associazione all’Adnkronos– affermando testualmente che internet non è ‘un mezzo diffamatoriò e che, pertanto, ‘si può dire il caz..o che si vuolè, tesi del tutto smentita dalle sentenze della Cassazione”.

Rispondendo alle accuse mosse dal rapper, Codacons ha ribadito:

“L’artista accusava anche l’associazione di aver avviato una raccolta fondi in favore degli ospedali italiani e di aver distratto le donazioni per finanziare se stessa. Tesi ridicola e smentita dalle informazioni contenute nella pagina in questione del sito Codacons, in cui si dichiarava in modo trasparente che le donazioni servivano a finanziare l’attività legale dell’associazione in tema di Coronavirus”.

LA REPLICA DEL RAPPER – L’artista ha deciso di replicare attraverso le sue IG Stories:

“Nella vita non ho capito un cazzo. Per cercare di dare un mano, senza pretendere nemmeno una pacca sulla spalla, cosa ho guadagnato? Cinque anni che perderò in tribunale a intasare i pubblici uffici. Perché? Perché un’associazione che promuoveva una raccolta fondi spacciata per aiuto al coronavirus, che poi i soldi finivano a loro, ha deciso che non sono al livello della loro moralità. Mi viene da ridere”.