venerdì, Giugno 14, 2024
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Fedez, l’accordo con Cristiano Iovino: svelata la presunta cifra folle pagata dal rapper

Nelle giorni scorsi è stato rivelato che Fedez e Cristiano Iovino avrebbero raggiunto un accordo per mettere un punto allo scandalo che li vede protagonisti. A rivelare la cifra folle che sarebbe stata pagata dal rapper è stato Gabriele Parpiglia.

LA CIFRA FOLLE PAGATA DAL RAPPER – Nella notte tra il 21 e il 22 aprile è avvenuta l’aggressione ai danni di Iovino. Iniziate le indagini per scoprire chi siano stati gli aggressori del personal trainer, è emerso il nome del rapper tra i presenti del brutale pestaggio subito dal personal trainer.

Inizialmente Federico si è detto estraneo ai fatti, ma poi le indagini sono proseguite e a sostenere la presenza dell’uomo sono stati i filmati delle telecamere di sorveglianza e le testimonianze di due vigilantes del palazzo. Da lì è sceso il silenzio da parte dell’ex marito di Chiara Ferragni.

Nei giorni scorsi, però, sembrerebbe esserci stata una clamorosa svolta sul caso. Da quanto riportato dall’Ansa, i legali di Cristiano Iovino e Fedez avrebbero raggiunto un accordo per evitare che il personal trainer presenti una querela. A rivelare la presunta cifra folle l’ex giudice di X-Factor sarebbe disposto a pagare è stato Gabriele Parpiglia a RTL 102.5:

“C’è stato un accordo, secondo fonti legali, da parte dei legali di Fedez e di Cristiano Iovino. Questa è una notizia che è uscita in questi giorni, ma nessuno ha parlato della cifra. Allora, la cifra in teoria non si potrebbe sapere, non si dovrebbe sapere…Ma io sono un giornalista e mi avvalgo del diritto di cronaca. Perché c’è un accordo di riservatezza tra le parti, quindi un patto di segretezza. A me risulta che la cifra sia tra i 400 e i 500mila euro. Parallelamente c’è la vendita della villa…le due cose potrebbero collimare. Cosa succede? Succede che dinanzi ad una cifra del genere Iovino non fa denuncia però la denuncia prosegue d’ufficio. Ma chiaramente non essendoci il querelante ha un peso minore”.

Ovviamente è giunto ribadire che si tratta di un’indiscrezione e come tale è da prendere con le pinze, in attesa di conferme ufficiali da parte dei diretti interessati.

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