Feyenoord-Napoli: 2-1 Marika Fruscio dixit

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Di fronte ad una squadra mediocre, 5′ nel campionato olandese, il Napoli non riesce a dire la sua. Il 2-1 è frutto di amnesie difensive e della poca convinzione della squadra .

Il Feyenoord si presenta a specchio, giocando col 4-3-3 ma è un modulo che non gli appartiene dato che l’offensività è sterile e la difesa è fragile. Questo permette al Napoli di passare subito in vantaggio. Dopo pochi minuti di gioco, Zielinsky, inserito nel tridente offensivo al posto dell assente Insigne, riesce a trovare la via del goal da ottima posizione, sfruttando il suggerimento perfetto di Allan.

Il Napoli nei primi minuti parte bene e con la giusta carica, pressando e mettendo in difficoltà la retroguardia olandese. Il Feyenoord non riesce a reagire ai partenopei: pasticcia troppo, non riesce a fare due passaggi di seguito ed è tecnicamente inferiore alla squadra di Sarri. Nonostante questo il Napoli non riesce a trovare il raddoppio. Mertens ci prova, libero in area e solo davanti al portiere non riesce a centrare lo specchio della porta. Il belga conferma il momento di appannamento.

A vantaggio acquisito il Napoli abbassa i ritmi, gestendo comunque bene le energie e cercando sempre di mettere in difficoltà l’avversario. C’è sempre la sensazione che gli azzurri possano raddoppiare ma nell’effettivo non ci sono occasioni goal particolarmente pericolose. Callejon e Mertens sono spenti e la mancanza della fantasia di Insigne si sente.Zielinsky, dopo il goal, non brilla particolarmente e non riesce a creare situazioni offensive degne di nota. Bisogna aspettare l ingresso di Ounas per vedere qualcosa di meglio o perlomeno la giusta cattiveria offensiva e suggerimenti interessanti.

La reazione del Feyenoord è sterile ma il calcio è imprevedibile e nel miglior momento del Napoli gli olandesi trovano il pareggio con Jorgensen al 33′ che, di testa, spiazza Reina. Male Albiol in copertura. Il goal da fiducia agli olandesi che addirittura cercano insistentemente il raddoppio, sostenuti dal caloroso pubblico. Il Napoli va in difficoltà anche perchè ora al Feyenoord riesce tutto bene: passaggi e  verticalizzazioni.

Va aggiunta inoltre la notizia che lo Shakhtar è in vantaggio sul City …. quindi qualsiasi risultato che il Napoli faccia nn serve per la salvezza.

RIPRESA:

Il Napoli, consapevole della notizia, sembra aver buttato la spugna. Entra in campo spento, senza motivazioni. Le azioni goal son pochissime e la squadra non cerca più la profondità. Il 2-1 guadagnato dallo Shakhtar sul City è una tegola pesante. Ormai la squadra di Sarri sembra rassegnata al proprio destino….l’Europa League. Questa non è una bella notizia: le trasferte del giovedi non sono una passeggiata e farebbero sprecare non poche energie ai giocatori , togliendo forze al campionato. In più al 90′ la beffa. Il raddoppio del Feyenoord, nonostante l’inferiorità numerica. Da azione di calcio d angolo S.Juste, fresco di campo, sigla il 2-1, approfittando ancora di un ingenuità difensiva di Albiol.

Il Napoli, sconfitto, dice addio alla Champions, scivolando automaticamente in Europa League.