Fico: il parco agroalimentare di Bologna, a due anni dall’apertura

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Uno dei tratti distintivi del nostro Bel Paese è l’incomparabile patrimonio culturale, non solo per i suoi antichi tesori tangibili Patrimonio dell’Umanità Unesco ma anche per l’antico sapere enogastronomico. Senza timore di essere smentiti si può dire che il mangiare italiano sia una cosa irrinunciabile, quasi rituale.

Sofia Sala, che si occupa di nutrizione umana per healthspring.it, ci ricordano come la pizza napoletana sia entrata a far parte del patrimonio universale protetto dall’Unesco, per l’antica sapienza nel saper sfruttare le reazioni chimico fisiche di prodotti basilari per creare un cibo assolutamente sano.

Ecco la geniale intuizione per l’Italia di creare un enorme parco tematico dedicato al cibo, che potesse essere una straordinaria vetrina per il settore sia a livello nazionale che mondiale. Grazie a Eataly (la nota catena di punti vendita delle eccellenze agroalimentari italiche), insieme ad altri investitori del settore, nasce Fico Eataly World: situato a Bologna, il primo insediamento ha richiesto un allestimento visionario quanto impegnativo dal 2012 al 2017 ispirandosi all’esperienza dell’Esposizione Universale di Milano del 2015 (che aveva come tema l’alimentazione).

Fico (acronimo di Fabbrica Italiana Contadina) è stato inaugurato il 15 novembre 2017 e fino ad oggi ha fatto registrare oltre 5 milioni di visitatori, di cui il 20% sono stati ospiti stranieri. Negli spazi di questo parco agroalimentare sono stati organizzati oltre 450 eventi culturali, in buona parte indirizzati agli alunni di ogni ordine e grado alle quali la Fondazione Fico desidera fortemente trasmettere l’importanza di ciò che portiamo sulle nostre tavole. I numeri parlano di oltre 300.000 partecipanti alle attività educative gratuite, oltre alle decine di migliaia di persone che hanno aderito con entusiasmo ai percorsi gastronomici ed attività culturali di vario genere svolti a pagamento.

Per festeggiare in grande stile i primi due anni di intensa attività il management di Fico ha annunciato ufficialmente lo scorso 16 novembre l’apertura di Luna Farm: un grande Luna Park provvisto di divertenti giostre in stile fattoria, che hanno scelto di annunciare proprio in occasione della Giornata mondiale della Dieta mediterranea. 

La Luna Farm si sviluppa su 11 mila metri quadri di autoscontri di ultima generazione, giostre, una piccola montagna russa e una “Fun House”, tutto rigorosamente in chiave contadina per coinvolgere i bimbi offrendo loro un’esperienza capace di unire l’educazione alla sostenibilità ed al cibo con la sfera ludica. Una sorta di progetto nel progetto, che ha visto un primo round di investimento di ben 11 milioni di euro. Ma già guardano al prossimo dicembre 2020, quando gli spazi di via Canali faranno da sfondo di Food 2050, una due giorni internazionale sul futuro del cibo.

Le intenzioni di lungo periodo sono quelle di replicare Fico sia in Italia che all’estero, creando opportunità di sviluppo economico ma anche di ricordare alla popolazione l’importanza della dieta mediterranea al primo posto tra i regimi alimentari più sani del mondo unanimemente riconosciuta dalla comunità scientifica internazionale.