Fidget Spinner: preparatevi a vederlo ovunque

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Fidget Spinner. Non sai cosa sia? Poco male. Non passerà molto tempo prima che anche l’Italia venga invasa da questo nuovo “giocattolo antistress”, tanto semplice quanto inutile e apparentemente irresistibile.

Se c’è una cosa che in Italia non ci facciamo mai scappare sono proprio le mode passeggere, per quanto possano apparire orribili alla vista, vedi le calze a rete tipo pesca a strascico, o senza scopo come nel caso del Fidget Spinner.

Questo aggeggio, che ha iniziato dapprincipio a spopolare negli uffici made in usa, altri non è che un cuscinetto a sfera centrale a cui sono collegati due o più elementi metallici che gli girano intorno. “Scopo” del gioco è quello di farlo ruotare tenendo il cuscinetto centrale tra indice e pollice e dando la spinta con il medio.

Può un’idea del genere produrre profitto? A quanto pare inizialmente no. Inventato nel 1993 dalla statunitense Catherine Hettinger, che cercava un gioco semplice da fare con sua figlia, viene poi brevettato dopo alcune migliorie nel 1997 e venduto in varie fiere in giro per l’America. Le vendite inizialmente sembrano andare bene tanto che la Hasbro si dice interessata a trasformarlo in un prodotto commerciale per poi rinunciare all’idea, tanto che Hettinger si ritrova addirittura senza i fondi necessari per rinnovare il brevetto (parliamo di soli 400 dollari) e che quindi scade nel 2005, diventando di dominio pubblico e segnando una nuova giovinezza per il gioco.

I Fidget Spinner vengono così prodotti in varie parti del mondo, soprattutto in Cina, e venduti a partire da 50 centesimi per i modelli più semplici, fino ad arrivare ai 20 dollari al pezzo. La svolta però si ha quando Forbes, nel 2016, lo elegge tra i migliori passatemi da ufficio, diventando un must have tra i manager di oltreoceano, per poi arrivare nelle tasche dei ragazzini di mezzo mondo, dando vita anche a competizioni acrobatiche con video che si stanno diffondendo a macchia d’olio su youtube.

Nonostante si dica che combatta i disturbi da deficit di attenzione e iperattività è diventato già talmente diffuso nelle scuole americane che alcune di queste lo hanno vietato a causa delle continue distrazioni provocate dall’uso di queste strane trottole, soprattutto tra gli studenti più giovani. Sicuramente gli studenti nostrani non saranno da meno.