FIGC, Gravina: “Lavoriamo per tornare in campo nel primo weekend di maggio”

Il presidente della FIGC parla del prosieguo della Serie A. Se tutto andrà bene si ripartirà a maggio

0
Sede FIGC Roma, fonte Wikipedia Commons
Sede FIGC Roma, fonte Wikipedia Commons

In attesa di capire quando saremo fuori dalla crisi sanitaria dovuta al Covid-19, gli organi del nostro calcio sono al lavoro per pianificare la ripresa della attività. La FIGC è consapevole che servirà ancora del tempo per tornare alla normalità, le squadre resteranno ferme anche ad aprile, con la ripresa che, salvo complicazioni, potrebbe avverarsi nei primi di maggio. A confermarlo è proprio il presidente della FIGC Gabriele Gravina ai microfoni di Radio 24:

“Era un auspicio condiviso da tutti quello del rinvio dell’Europeo. Adesso abbiamo maggiori possibilità per posizionare alcune date in maggio e giugno sperando sia sufficiente per la deadline del 30 giugno. La posizione emersa nel confronto con le federazioni è priorità alle competizioni nazionali con possibilità di inserire date internazionali. Sappiamo che i campionati nazionali sono autonomi. Daremo priorità al nostro calendario”.

Sulla Serie A: “Non prendo in considerazione un piano di estrema crisi, mi preoccuperebbe per il nostro paese. Spingiamo sull’acceleratore dell’ottimismo. Lavoriamo su ipotesi del 2 maggio e così completare i campionati, eventualmente sforando a luglio se non dovessimo farcela al 30 di giugno”.

Sul taglio degli stipendi ai giocatori: “Non può essere un tabù in emergenza, è un momento di crisi per tutti e siamo tutti chiamati a un gesto di grande responsabilità”.

Sull’ipotesi playoff: “Nel caso di impossibilità di usare tutte le finestre così come è stata da ipotesi rischedulata, ricorreremo ad una modifica di format delle competizioni. Lo scudetto vero lo meritano tutti gli operatori sanitari, i medici e le persone che stanno lottando per il nostro Paese”.