Il figlio di Chester Bennington realizza un video di sensibilizzazione per la Suicide Prevention Week

Il fondatore dei Linkin Park si è suicidato lo scorso 20 luglio dopo anni di depressione e dipendenze

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A circa due mesi dalla tragica morte di Chester Bennington, cantante e fondatore dei Linkin Park che si è suicidato lo scorso 20 luglio all’età di 41 anni impiccandosi in una residenza a Palos Verdes Estates, in California, suo figlio Draven Sebastien Bennington ha pubblicato online un video di sensibilizzazione sulla tematica in occasione della Suicide Prevention Week, settimana di prevenzione del suicidio. 

Voglio impegnarmi a parlare con qualcuno prima di fare del male a me stesso dichiara il ragazzo . “Quando mi sentirò depresso o triste o quando avrò una settimana, un mese o un anno difficili, voglio fare tutto il possibile per chiedere aiuto. E voglio sfidarvi a fare lo stesso, ad aiutarvi, a non farvi del male“.

Dotato di una voce inconfondibile, che sapeva essere allo stesso tempo carezzevole e graffiante e che ha reso la band famosa in tutto il mondo grazie a uno stile più dolce e malinconico rispetto al “tradizionale” metal, Chester soffriva da tempo di una grave depressione che affondava le sue radici in un’infanzia difficile e lottava contro la dipendenza da alcool e droghe.

Frontman dei Linkin Park fin dall’esordio nel 2000 con l’album ormai iconico Hybrid Theory, Bennington era stato anche il cantante degli Stone Temple Pilots dal 2013 al 2015 ed era stato inserito nella classifica dei 100 migliori cantanti metal di tutti i tempi alla 46esima posizione nel 2006.

Poco dopo la tragica scomparsa di Chester, la band ha rivolto un invito ai fan sparsi in tutto il mondo affinchè visitino il sito Chester.LinkinPark.com, appositamente creato per permettere a chiunque lo desideri di lasciare un messaggio in ricordo di Chester, ma anche per diffondere contatti utili a prevenire ulteriori casi di suicidio.