martedì, Aprile 16, 2024
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Finals NBA: Cleveland rimanda la festa ai Warriors

Gara-4 poteva essere una sentenza. Una vittoria che avrebbe consegnato l’anello a Golden State, rendendo queste Finals uno spettacolo a senso unico. Ma così non è stato, perchè ieri i Cavs hanno combattuto, forse come non mai, e hanno rimandato la festa dei Warriors almeno a Gara-5.

Cavs partono fortissimo, segnano da ogni posizione, soprattutto dall’arco, e prendono subito 16 punti di vantaggio (29-13). I Warriors risalgono fino al -6 con tre liberi di Durant ma immediatamente vengono ricacciati indietro da una tripla di Irving, letteralmente indiavolato. I punti dei Cavs alla fine del primo quarto sono addirittura 49 (record NBA in periodo di una gara di finale) e nel secondo parziale la musica non cambia, con Golden State che non trova rimedio contro la pioggia di triple di James, Love e JR Smith: all’intervallo il tabellone dice 86-68 (altro primato per punti in un tempo, 86, in una gara di finale).
Nella ripresa gli animi si scaldano, Pachulia si becca con Shumpert, Durant con James, Draymond Green va vicino all’espulsione, i falli tecnici piovono, ma l’inerzia della gara resta in mano ai Cavs. I Warriors tornano a -14 e si beccano due triple di Irving e Love, risalgono a -13 e arriva la bomba di Korver: è così fino alla fine, quando Kyrie Irving mette il punto esclamativo con 5 punti consecutivi quando Golden State ha l’ultimo sussulto arrivando a -11 sul 115-104. Il finale è 137-116, i Cavs giocano una gara da sogno con la cifra record per una gara di finale di 24 triple su 43 tentativi, Kyrie Irving segna 40 punti, Love ne aggiunge 23 e LeBron James firma una prova da 31 punti, 10 rimbalzi e 11 assist per la nona tripla doppia in carriera nelle Finals, record assoluto davanti alle 8 di Magic Johnson.

Il simbolo di questa straordinaria prestazione dei Cavaliers è sicuramente LeBron James, che forse nel momento più difficile ha deciso di trascinare la squadra verso almeno un’altra gara. Il Prescelto ieri si è lanciato con un auto alley-oop di tabella sublimato da una schiacciata delle sue, devastante e a due mani. Questa è probabilmente, la giocata dell’anno, la sua giocata dell’anno. I complimenti sono arrivati anche dall’account ufficiale NBA che  twitta: “Non si riesce a smettere di guardarlo”.

Dopo le partita, James ha voluto ricordare però che i Cavaliers vogliono ancora combattere: “Abbiamo il DNA dei campioni. Stasera lo abbiamo dimostrato giocando come sappiamo. Abbiamo mosso la palla, ce la siamo passata al meglio e difensivamente siamo stati molto fisici. E’ una partita. Andiamo là per un’altra grande sfida, scenderemo in campo per vincere come sempre. 3-1 come lo scorso anno? No, loro sono dove vogliono essere. Noi vogliamo solo giocare la partita e faremo di tutto per giocarne un’altra ancora, come successo stasera. Proveremo a riportare la serie a Cleveland”. Poi ha aggiunto un dettaglio: “I ragazzi mi hanno detto di aver sentito gli avversari che parlavano di festeggiare ancora sul nostro campo e schizzare champagne negli spogliatoi… Non importa, ho solo detto agli altri di godersi la partita”.

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