venerdì, Ottobre 9, 2026
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Fine vita, il Veneto approva la legge sul suicidio assistito

Il Veneto ha approvato la legge sul fine vita. Il Consiglio regionale ha dato il via libera al provvedimento con 32 voti favorevoli, 14 contrari e 5 astensioni, al termine di una discussione durata oltre dieci ore. Si tratta della quarta Regione italiana, dopo Toscana, Sardegna ed Emilia-Romagna, a introdurre una disciplina specifica sulla materia

Novità sull’eutanasia

La legge stabilisce procedure e tempi per l’assistenza sanitaria regionale nei casi di suicidio medicalmente assistito. L’obiettivo è quindi definire come dovranno essere gestite le richieste delle persone che, trovandosi nelle condizioni previste, chiedono di poter accedere a questo percorso.

Il provvedimento non introduce l’eutanasia, che in Italia rimane vietata. Il suicidio medicalmente assistito riguarda invece situazioni specifiche già riconosciute dalla Corte costituzionale. Dal 2019, infatti, una persona può chiedere di accedere alla procedura quando sono presenti determinate condizioni: una patologia irreversibile con prognosi infausta, la dipendenza da trattamenti di sostegno vitale, una sofferenza fisica o psicologica ritenuta intollerabile e la capacità di prendere decisioni libere e consapevoli.

Un passo in avanti

In Veneto, dal 2019 a oggi, sono state presentate 31 richieste e soltanto tre hanno ottenuto l’autorizzazione del comitato etico. La nuova normativa punta a rendere più chiaro il percorso all’interno del servizio sanitario regionale, indicando tempi e modalità per la valutazione dei singoli casi.

Il tema resta comunque particolarmente delicato e continua a dividere l’opinione pubblica. Al centro del dibattito ci sono il diritto di scegliere, la tutela delle persone più fragili e il ruolo della sanità nell’accompagnamento dei pazienti nelle fasi finali della vita.

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