Foggia, maxi blitz contro la criminalità organizzata: 16 arresti

Maxi blitz coordinato da Polizia, Guardia di Finanza e Carabinieri contro presunti attentati incendiari nella città di Foggia. Salvini: "È la riposta migliore a chi anche nelle ultime ore, insinuava che lo Stato fosse distratto".

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Fonte Flickr

Foggia torna ad essere città di scontri della criminalità organizzata. Nella giornata di ieri un maxi blitz coordinato dalle forze dell’ordine (Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia) ha fatto scattare 16 arresti, tra cui un ragazzo, Rocco Moretti Junior, figlio di Pasquale e nipote di Rocco, già noti alle autorità.

L’operazione è scattata dopo sette intimidazioni avvenute in città a danni di imprenditori e commercianti. Tra questi, incendi, estorsioni e tentati omicidi. Secondo gli inquirenti, di fatti, pare che il mandante della bomba fatta esplodere ai piedi della saracinesca di una profumeria il 7 gennaio scorso sia proprio Moretti Junior.

Gli inquirenti, grazie alle telecamere di sicurezza, sono riusciti ad individuare anche gli autori di due episodi simili: un doppio incendio alla friggitoria nel cuore di Foggia. Il clan Moretti è inoltre coinvolto in tre tentati omicidi (falliti) tra il 16 e il 26 gennaio ai danni di due fratelli foggiani.

“Anche a Foggia si dimostra che lo Stato si fa rispettare. In Capitanata la quarta mafia ha preso una bella botta. Oggi è un bel giorno!” dichiara Nicola Morra, presidente della Commissione parlamentare antimafia. Anche Matteo Salvini non si è lasciato sfuggire l’occasione di commentare la vicenda per ribadire quanto lo Stato sia presente per gli italiani. “È la riposta migliore a chi anche nelle ultime ore, insinuava che lo Stato fosse distratto” ha commentato il Ministro dell’Interno.
“Stiamo percependo tra la società civile la voglia di rialzare la testa. Ed oggi è arrivata la risposta dello Stato” ha dichiarato il Procuratore di Foggia, Ludovico Vaccaro.