Frah Quintale: Banzai (lato blu) e l’allontanamento dal mainstream

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Fonte: immagine autorizzata alla pubblicazione dall'ufficio stampa: Undamento. Foto di Valentina De Zanche.

Banzai è il nuovo doppio album di Frah Quintale. La prima parte “Banzai (Lato blu)” esce oggi 26 giugno per Undamento.

Fonte: immagine autorizzata alla pubblicazione dall’ufficio stampa: Undamento

Torna il sereno nel cielo di Frah Quintale con il suo nuovo album Benzai (lato blu). Un salto qualitativo quello dell’artista bresciano che nell’ultimo periodo ha sperimentato diverse sonorità chiare già dall’uscita di “Contento” e “Buio di giorno” ad anticipazione del disco.

Banzai (Lato blu) è come tornare da un lungo viaggio. Ho cercato di raccontare attraverso svariati episodi il tema dell’amore, della solitudine, della paura, della ricerca della pace, della serenità e in particolare di quanto a volte perdersi sia necessario per potersi ritrovare. Ho scelto questo titolo perché tempo fa utilizzavo “Banzai” come alias in alcuni graffiti, inoltre è una parola positiva, una parola Giapponese di buon auspicio che allo stesso tempo può essere interpretata come un grido di battaglia, un invito a lasciarsi andare verso l’ignoto” racconta Frah Quintale.

Ritorno alle origini

Dal 2017 con “Regardez Moi” (album che contiene singoli di lancio come “8 miliardi di persone”, “Si, ah”, “Cratere” e “Nei treni la notte) ad oggi, l’intenzione artistica di Frah Quintale è decisamente mutata. Da un disco – Regardez moi – prettamente in linea con le uscite del tempo, seguendo le tendenze della nascita dell’ITpop con l’esplosione di artisti come Coez e Calcutta, arriviamo ad un cambio di rotta che ci porta a Banzai. Banzai, svelato solamente nella sua prima parte, è come un viaggio a due fermate dal sound elettronico e sognante, con influenze hip hop. Senza rinunciare alla giusta dose di amore e malinconia, Frah Quintale si allontana da quell’effetto mainstream d’obbligo per fare successo di questi tempi. Forse un passo ancora più apprezzato il suo che, in un momento musicale pieno di musica alle volte troppo scontata, trova il suo genio nel sound elettronico e nel ritorno alle origini. Infatti Francesco Servidei, nome all’anagrafe dell’artista, prima di intraprendere la carriera da solista, faceva parte del duo dei Fratelli Quintale, duo prettamente hip hop / rap.

Questa prima parte di Banzai, contiene un solo featuring nella nona traccia “Allucinazioni” con Irbis 37. Un trio di Milano Nord che, dopo un album autoprodotto, ha raggiunto l’orecchio di Undamento (stessa etichetta discografica di Frah Quintale).

Fonte: immagine autorizzata alla pubblicazione dall’ufficio stampa: Undamento. Foto di Valentina De Zanche

Il disco, prodotto quasi interamente da Ceri, ad eccezione di “Faccia Della Notte” prodotta da Crookers, “Amarena” prodotta da Ceri e Bruno Belissimo, “Lambada” e “Buio di giorno” prodotta da Ceri e Frah Quintale. Una produzione d’eccellenza quella di Ceri che segue l’artista dall’uscita di “Regardez moi”.

Tracklist:

1. Intro (Fogli Colorati) / 2. Buio di giorno / 3. Lambada / 4. Chanel / 5. Due Ali / 6. Contento / 7. Amarena / 8. Le Cose Sbagliate / 9. Allucinazioni ft. Irbis 37 / 10. Faccia Della Notte